Attacco devastante a 4chan: hacker espone moderatori e ruba dati di migliaia di utenti

4chan, il controverso forum noto per aver dato vita alla cultura dei meme e al movimento Gamergate, è attualmente in difficoltà a seguito di un attacco informatico. Secondo Downdetector, le segnalazioni di un’interruzione del servizio hanno iniziato a circolare nella tarda serata di lunedì, con gli utenti che hanno condiviso aggiornamenti sui problemi di connessione fino alle prime ore di martedì mattina.

Il futuro del sito è a rischio?

Stando agli screenshot condivisi su Imgur, sembra che un hacker abbia ottenuto l’accesso shell al server di hosting di 4chan. L’intruso ha pubblicato immagini della pagina phpmyadmin del sito e avrebbe esposto l’intera squadra di moderazione insieme a molti degli utenti registrati.

I dati condivisi dagli hacker che hanno buttato giù 4Chan

I dati condivisi dagli hacker che hanno buttato giù 4Chan

Mentre alcuni utenti sembrano aver preso misure per proteggere le proprie identità, molti avrebbero utilizzato il loro indirizzo email principale per registrarsi al forum, con domini .edu e persino .gov che sarebbero apparsi nell’elenco delle email trapelate. Oltre alla diffusione dei dati personali di gran parte dell’utenza di 4chan, l’hacker avrebbe anche divulgato il codice sorgente del sito, rivelando falle di sicurezza esistenti sin da quando Hiroyuki Nishimura acquistò il forum dal creatore Christopher Poole.

Tutti contro 8Chan
Tutti contro 8Chan

Non è chiaro cosa significhi questo attacco per il futuro di 4chan, ma alcuni utenti dei social media e di Reddit stanno ipotizzando che potrebbe trattarsi della fine del forum più famigerato di internet. La ricostruzione di una versione più sicura di 4chan potrebbe richiedere mesi, se non di più.

Attacco devastante a 4chan: hacker espone moderatori e ruba dati di migliaia di utenti è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Umberto Stentella