Quanto si muovono davvero i gatti? I curiosi dati della startup che li monitora via GPS

Quanto si muovono davvero i gatti? I curiosi dati della startup che li monitora via GPS

Altroché “animali sedentari”. Ogni gatto percorre mediamente 3.900 passi al giorno, pari a circa 2 km, l’equivalente di 4 giri intorno al Colosseo. In media, dedica 34 minuti al giorno alla camminata o alla corsa, una durata che può sembrare ridotta ma che testimonia un livello di attività fisica costante e quotidiano.

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Lo conferma il primo report di Kippy, startup italiana specializzata nello sviluppo di dispositivi intelligenti per il monitoraggio e la sicurezza di cani e gatti, che, con suoi prodotti dal 2016 a oggi, i quasi 15 mila tracker Kippy Cat, hanno seguito i gatti sparsi in giro per l’Europa, raccogliendo dati che raccontano abitudini, ritmi e livelli di attività. I numeri fotografano un quadro interessante: i gatti monitorati hanno percorso complessivamente 7,46 miliardi di passi, equivalenti a 3,7 miliardi di chilometri, una distanza sufficiente per fare il giro dell’equatore terrestre ben 93 volte.

Un altro dato interessante riguarda il sonno. I gatti dormono in media 8 ore al giorno, un lasso di tempo che coincide spesso con il momento in cui i proprietari ricaricano il dispositivo Kippy, sfruttando il tempo di riposo dell’animale per garantire un monitoraggio continuo.

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Ma è sul confronto con l’anno precedente che i numeri si fanno ancora più interessanti. Nel 2025, i gatti monitorati hanno visto un incremento del 61% nella loro attività fisica, passando da 23 a 37 minuti di camminata o corsa al giorno. Questo aumento evidenzia una tendenza verso un maggiore movimento, che potrebbe essere dovuto sia all’evoluzione del comportamento dei gatti, sia a una maggiore attenzione da parte dei proprietari nell’utilizzare il monitoraggio per migliorare il benessere degli animali.

Gatti sedentari e gatti ipercinetici

Tuttavia, l’analisi dei dati rivela anche una grande varietà di comportamenti. Il 25% dei gatti più sedentari percorre meno di 500 passi al giorno, mentre il 25% più attivo supera i 6.500 passi quotidiani. La maggior parte però si colloca nel mezzo, con una media di 2.700 passi al giorno.

Queste differenze dipendono da molti fattori: età, razza, accesso agli spazi esterni, ma anche dalla personalità del singolo animale. È in questo contesto che il monitoraggio diventa uno strumento prezioso, in quanto permette ai proprietari di conoscere i comportamenti abituali del proprio gatto e riconoscere eventuali cambiamenti che potrebbero indicare problemi di salute o stress.

Interessante anche il dato sull’utilizzo delle funzioni smart: 1 proprietario su 4 ha attivato il geofence, la notifica che avvisa se il gatto esce da un’area sicura prestabilita, almeno una volta nell’ultimo mese.