Il vero tesoro sono i dati commerciali e le PMI italiane tendono a perderli con troppa facilità

Il vero tesoro sono i dati commerciali e le PMI italiane tendono a perderli con troppa facilità

Il 30% dei dati commerciali delle aziende si degrada ogni anno senza una manutenzione adeguata: persone che cambiano lavoro, imprese che chiudono o si fondono, informazioni che diventano obsolete. In Italia solo una PMI su tre dispone di professionisti dedicati all’analisi e all’organizzazione dei dati. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale applicata alle vendite, questo gap culturale rischia di trasformarsi in un serio svantaggio competitivo con un impatto economico rilevante.

Secondo le ricerche di Gartner, la scarsa qualità dei dati costa alle organizzazioni una media di 15 milioni di dollari all’anno, mentre uno studio del MIT Sloan Management Review stima che il costo dei dati errati si attesti tra il 15% e il 25% del fatturato per la maggior parte delle aziende. Per le PMI italiane, questo si traduce in opportunità di vendita perse, inefficienze operative e decisioni strategiche basate su informazioni sbagliate.

Secondo l’Osservatorio Data & Decision Intelligence del Politecnico di Milano, nell’ultimo anno l’89% delle piccole e medie imprese italiane ha svolto delle attività di analisi dei dati (+10% rispetto al 2024). Tuttavia, nella maggior parte dei casi si tratta di pratiche occasionali, realizzate con dei fogli elettronici, senza delle figure dedicate e prive di un’organizzazione sistemica. La maggioranza delle PMI non ha ancora realizzato degli investimenti rilevanti in infrastrutture tecnologiche per la gestione dei dati.

I numeri dimostrano che investire nell’organizzazione dei dati non è solo una necessità tecnica, ma una leva strategica con un ritorno economico misurabile. Uno studio sistematico pubblicato su SSRN e condotto su piccole e medie imprese evidenzia che l’adozione di sistemi CRM strutturati porta a un miglioramento del 25-40% nella retention dei clienti e a un incremento del 15-30% nelle vendite. I guadagni in termini di efficienza operativa si attestano tra il 20% e il 35%, principalmente grazie all’automazione dei processi e al miglioramento della gestione dei dati.

La ricerca di Nucleus Research ha dimostrato che ogni dollaro investito nell’implementazione di un sistema CRM genera un ritorno medio di 8,71 dollari in ricavi di vendita, con alcune organizzazioni che raggiungono ROI superiori al 245% quando i sistemi vengono implementati correttamente.

Per quanto riguarda l’automazione basata sull’intelligenza artificiale, McKinsey stima che l’AI generativa potrebbe automatizzare tecnicamente il 60-70% delle attuali attività lavorative. Le organizzazioni che hanno adottato strumenti di automazione hanno registrato un aumento medio dell’efficienza del 20-30%, liberando tempo prezioso per attività ad alto valore aggiunto.