«Rifiutiamo il nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo, ma rifiutiamo anche il vassallaggio e il disfattismo». Sono le aspre parole pronunciate dal presidente francese Emmanuel Macron e riprese da Le Figarò che segnano una nuova tacca nell’acuirsi dell’inasprimento dei rapporti tra Parigi e Washington, dopo che nei giorni scorsi l’inquilino della Casa Bianca Donald Trump aveva dichiarato ai media che l’omologo d’Oltralpe gli avesse mancato di rispetto avendolo chiamato «Donald» e ricordando che gli altri si rivolgono a lui solo con l’appellativo di «Mister President».

Le critiche di Macron a Trump
Macron è senz’altro il leader europeo che ha espresso le parole più nette e ferme nei riguardi della politica estera muscolare di Trump arrivando persino a paragonarla all’agire di Pechino: «È il più grande disordine, la legge del più forte, per la quale ogni giorno la gente si chiede se la Groenlandia sarà invasa, se il Canada sarà costretto a diventare il 51° stato degli Stati Uniti o se Taiwan sarà ulteriormente circondata».

Il presidente Macron nel forte intervento di fronte agli ambasciatori francesi riuniti per il discorso annuale al palazzo presidenziale dell’Eliseo ha poi ulteriormente sottolineato che gli USA così facendo si stanno «progressivamente allontanando» dagli alleati europei e «dalle norme internazionali» contribuendo a disegnare «un mondo di grandi potenze con una reale tentazione di spartirsi il pianeta» in cui «le istituzioni del multilateralismo funzionano sempre meno efficacemente».