Due entità internazionali e umanitarie importanti firmano due accordi di finanziamento per ridurre l’inquinamento dei mari, delle acque reflue e rendere la pesca più sostenibile. Parlando del Fondo di capitale per lo sviluppo delle Nazioni Unite (UNCDF) e del Fondo globale per la barriera corallina (GFCR). Gli accordi di finanziamento riguardano il Kenya e la possibilità di espandere le attività commerciali tutelando le barriere coralline. La firma dei due accordi è avvenuta a Nairobi; si sosterranno soluzioni di economia circolare e pratiche di pesca sostenibile. Allo stesso tempo, si ridurranno le pressioni sugli ecosistemi marini con l’intento di rafforzare anche le economie costiere.
Il finanziamento dedicato alla riduzione dell’inquinamento e alla protezione delle barriere coralline riguarda due aziende del luogo. Sanivation e Kumbatia sono impegnate da tempo sulle aree costiere contro rifiuti e danni ai coralli. La promozione della pesca sostenibile riduce danni, inquinamento e promuove un’economia sana locale. Il direttore del GFCR, Pierre Bardoux, investirà fino a 250.000 dollari per strumentazioni, sistemi di monitoraggio e formazione. Cresceranno così le catene del freddo, i meccanismi di tracciabilità e il monitoraggio delle imbarcazioni artigianali.

Acque reflue, pesca sostenibile e protezione corallina fino a 22 paesi, gli accordi firmati a Nairobi finanziano progetti responsabili, competenza e formazione locale
Sanivation invece è attiva nel campo delle acque reflue, le ripulirà da rifiuti convertibili in energia. L’investimento di GFCR–UNCDF è di 540.000 dollari per il Parco Marino Nazionale di Malindi, il più maltrattato gettando rifiuti tossici. Le bricchette di energia pulita ricavate saranno impiegate nelle industrie; questo è anche un esempio di economia circolare oltre che di riciclo.
Con la pesca sostenibile si nutrono numerose famiglie locali, soprattutto lungo le coste marine ma anche di laghi o fiumi. Il fondo delle due istituzioni sosterrà Kumbatia Seafood per la regione costiera di Kwale da Lamu. Il suo modello è utile per proteggere l’area ricca di coralli; l’azienda lavorerà per ridurre le pratiche di pesca distruttive, introducendo metodi più selettivi e sicuri.
L’azienda istituirà corsi di pesca sostenibile per i pescatori locali. I prodotti ittici dovranno provenire da fonti responsabili prima di finire sui mercati. Questo punto ci porta all’economia costiera africana, che risente a livello ecologico ed economico dei cambiamenti climatici. Il programma Miamba Yetu del GFCR è proprio dedicato alla protezione delle barriere coralline, alla resilienza climatica e al benessere delle comunità costiere. L’iniziativa stimolerà i capitali pubblici e privati per proteggere la barriera corallina di ben 22 paesi.
Sostenibilità in Kenya: l’UNCDF finanzia iniziative per ecosistemi marini più resilienti è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace
