Riscaldamento oceanico: il nuovo record che racconta un clima in trasformazione

Il surriscaldamento degli oceani è uno dei problemi più importanti legati al cambiamento climatico e all’inquinamento. Gli oceani nel loro insieme sono un serbatoio termico per il pianeta, le alte temperature dell’acqua causa problemi tanto nei fondali che sulle coste e atmosferici.Il 2025 si registra come anno di emergenza proprio per il picco di riscaldamento marino.

Le ultime analisi provengono dall’Accademia Cinese delle Scienze, dall’esperto Lijing Cheng. I primi 2.000 metri di profondità hanno assorbito un surplus di circa 23 zettajoule rispetto al 2024. Il valore equivale a 37 volte il consumo energetico globale annuale. È il nono anno consecutivo in cui viene registrato un nuovo record.

riscaldamento degli oceani nel 2025 rispetto alla media a lungo termine dal 1981 al 2010

Dagli anni ’50 si monitora il riscaldamento oceanico crescente, il 2025 raggiunge valori da record con alcune eccezioni. Lo studio affronta il passaggio di correnti epocali come la Niña e il Niño

Un record pericoloso visto che parliamo di un serbatoio fondamentale per il pianeta. Gli oceani assorbono più del 90% del calore in eccesso generato dall’effetto serra antropico. L’aumento delle temperature marine si unisce alla riduzione dell’ossigeno disciolto. Ne consegue l’aumento delle ondate di calore e, addirittura, significa che si dovranno monitorare meglio sia le coste a rischio di erosione che lo scioglimento dei grandi ghiacci. Le masse d’acqua diventano più stratificate, meno impermeabili, ostacolano lo scambio verticale di nutrienti e calore.

La Niña ha aggravato siccità e inquinamento atmosferico in Messico
La Niña ha aggravato siccità e inquinamento atmosferico in Messico

Tra il 1958 e il 1985, c’è stata una forte accelerazione di questi processi, a livello globale per gli oceani. Accumulavano mediamente 2,9 zettajoule di calore, gli anni successivi registrano un picco diverso: dal 2007 al 2025, 11,4 zettajoule di media l’anno. Il 2025 ha superato questa tendenza di più anni, diventando l’anno con un riscaldamento globale intenso.

I ricercatori cinesi aggiungono, che Oceano Antartico, Atlantico tropicale, meridionale, settentrionale dell’Oceano Indiano sono particolarmente colpiti dalle acque calde per la crisi climatica. Il Pacifico centrale vede La Niña passare sulle sue acque e questo genera un raffreddamento temporaneo fino ai fondali. Tuttavia, la situazione climatica globale presenta uno squilibrio termico da monitorare costantemente.

Riscaldamento oceanico: il nuovo record che racconta un clima in trasformazione è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace