Ecco il Frecciarossa che è meglio evitare. Cosa dicono i dati sui ritardi dei treni del report AltraVelocità

Ecco il Frecciarossa che è meglio evitare. Cosa dicono i dati sui ritardi dei treni del report AltraVelocità

Domenica 11 gennaio, la linea Alta Velocità Roma – Firenze ha subito gravi disagi a causa di un guasto tecnico a un Frecciarossa nei pressi di Valdarno, in Toscana segnando la prima giornata di passione del nuovo anno per chi doveva muoversi.

trenitalia

Ma quelle ore di ritardo saranno conteggiate nel prossimo dossier AltraVelocità che coprirà il 2026. L’edizione relativa allo scorso anno, fresca di pubblicazione sul sito di Europa Radicale, si ferma infatti al 31 dicembre scorso. E i dati sono comunque tutt’altro che lusinghieri per l’Alta velocità ferroviaria italiana.

trenitalia frecciarossa treni

L’Alta velocità in numeri (e ritardi)

Su 10 Frecciarossa, 7 arrivano in puntuale ritardo. La tratta peggiore è quella tra Lecce e Milano, che registra un ritardo medio di 29 minuti in più di un terzo dei viaggi mentre circa il 10% supera addirittura l’ora. La Milano–Taranto si trascina invece con una media di 28 minuti e appena 51 arrivi puntuali in dodici mesi.

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Due corse sui tre gradini del podio riguardano perciò la Puglia. Ma al secondo posto troviamo la Calabria: con la tratta Reggio Calabria-Torino e un ritardo medio di 29 minuti ma soprattutto una puntualità in appena il 4% delle corse totali del 2025, vale a dire soltanto 13 volte in un anno.

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«Il risultato di quasi due anni di ritardo complessivo accumulato dai treni delle linee AV nell’arco di un anno non è solo una notizia ma è un’accusa a cui il Ministro dovrebbe rispondere – ha detto Igor Boni, presidente di Europa Radicale. Non esistono bacchette magiche ma provvedimenti, il primo dei quali per quanto ci riguarda è l’informazione corretta agli utenti. Il danno alle casse di Trenitalia è potenzialmente rilevante dato che si stimano oltre 90 milioni di euro tra rimborsi per ritardi e per cancellazioni. Il dossier – ha spiegato sempre Boni – individua le specifiche tratte e i treni con le performance peggiori, evidenziando casi in cui singole corse hanno impiegato quasi 7 ore per percorrere appena 28 chilometri».