I vichinghi sono noti per le loro navi, i lunghi viaggi e anche una durezza mitica nei loro tratti e modi di fare. Il fascino a loro legato si deve a una cultura del mare e a una spiritualità profonda che fa da cornice a molte opere letterarie e film fantasy. Al largo della costa di Copenaghen è stata scoperta la nave vichinga più grande al mondo. 600 anni di storia ben conservati, l’imbarcazione è stata chiamata Svælget 2.
È lunga 28 metri e equivale a due scuolabus uniti. Una nave importante, perché al suo interno presenta anche dei castelli in legno, a poppa e a prua. La nave è un modello cog, utilizzata nel Medioevo per il commercio con grandi carichi. L’età storica in cui è collocata la nave è l’Europa del XV secolo, tra Medioevo e età moderna.
“La scoperta rappresenta una pietra miliare per l’archeologia marittima, un’opportunità unica per comprendere sia la costruzione sia la vita a bordo delle grandi navi commerciali nel Medioevo. Non si tratta di comfort in senso moderno, ma è un grande passo avanti rispetto alle navi dell’era vichinga, che avevano solo ponti scoperti in qualsiasi condizione atmosferica”, scrive in una nota il responsabile degli scavi Otto Uldum.
una mappa altimetrica 3D mostra i resti di Svælget 2
Chi viveva per tanti mesi su Svaelget 2? Equipaggio preparato, comandanti e signori che davano ordini per portare a casa nuove merci. La storia studiata attraverso gli oceani
L’imbarcazione ha tracce di Medioevo ancora e segni di voglia di esplorare, scoprire nuovi mercati. L’equipaggio aveva una vita dura nell’imbarcazione, meno forse chi comandava e se sulla nave salivano anche donne, figli e parenti vari dei signori. La nave era sepolta sotto 12 metri di sabbia e limo; questa copertura ha preservato tracce del sartiame. È l’ingranaggio dell’albero di corde, fili e tela importante per capire come si muovesse con mari deboli o agitati.
Il legno si è ben conservato, Svælget 2 è stata costruita intorno al 1410 da artigiani vichinghi dei Paesi Bassi. Tanto equipaggio significava costi: quanti uomini richiedeva la nave? Pochissimi, analizzando la struttura. Le dimensioni sono grandi, ma ci sono sistemi ingegnosi di corde e sartiame che facilitavano ogni manovra dalla poppa alla prua. Sui castelli si avevano soltanto illustrazioni storiche; per la prima volta si potranno studiare dal vivo costruzioni sopravvissute dal passato.
Il relitto vichingo di 600 anni appena scoperto è il più grande del suo genere è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace
