Richiama una certa sfrontatezza alla Fortnite, con personaggi che esagerano nelle movenze, nelle caratteristiche e nelle armature. Ma Out of Time, roguelike sviluppato da Manticore Games, è un titolo multiplayer che punta molto ma molto di più sul lato cooperativo. Disponibile su PC, dove lo abbiamo testato, è un’avventura che riduce al minimo la trama e che scaraventa il gamer in scenari terribilmente affollati di nemici, con mappe variabili, dove a essere premiato è anzitutto. l’occhio. Le esplosioni in battaglia sono niente male.
Out of Time, le nostre impressioni
Dal punto di vista della direzione artistica Out of Time si difende bene. La scelta di puntare sul cel shading è azzeccata perché rende personaggi e nemici nettamente distinti sullo scenario di gioco, con colori vivaci e sgargianti. C’è del cyberpunk ma non solo: il mix è molto vario con avversari che potranno assumere la forma di scheletri da thriller medievale così come di robot assassini.

Nel complesso non è un comunque accrocchio, funziona e ha una propria identità. Per quanto riguarda il combat system è squisitamente arcade e incentiva al movimento continuo, con salti e spostamenti rapidi per trovare spazi dove mirare e aprire il fuoco. Per quanto riguarda l’arsenale c’è l’imbarazzo della scelta, tra armi più tradizionali e marchingegni magici.

Grazie al Tether System si possono ottenere enormi vantaggi collettivi, ma per far sì che scatti la magia deve essere una grande sintonia tra i membri del team. In altre parole, nessuno deve partire in solitaria: meglio seguire una strategia, muoversi in gruppo e collaborare. Su questo Out of Time ha