Il ruolo dell’attività fisica nelle adolescenti: lo studio che apre nuove piste sui fattori di rischio

Si avvicinano i mesi primaverili ricchi di eventi di divulgazione e attenzione sul tema del cancro al seno. Le ricerche sono molte e ci dicono tutte qualcosa su prevenzione e fattori di rischio. Due istituti importanti – Mailman School of Public Health della Columbia University e Herbert Irving Comprehensive Cancer Center (HICCC) – hanno pubblicato uno studio dedicato all’attività fisica ricreativa sulle adolescenti.

Ha un impatto significativo sui fattori di rischio per il tumore alla mammella. Il movimento durante l’adolescenza è importante per tanti motivi. Nelle giovani donne questo periodo è di sviluppo pieno del tessuto mammario, può essere influenzato dallo stress e dagli stili di vita. Sono biomarcatori importanti che si possono già analizzare dal punto di vista medico.

Le ricerche sull’attività fisica ricreativa si erano concentrate solo sugli adulti. Le donne che praticano più sport anche per rilassarsi o svagarsi hanno il 20% di rischio in meno sul tumore. Adesso, sono state fatte analisi sulle fasi giovanili. 85 ragazze con età media di 16 anni hanno dato la possibilità ai ricercatori di esaminare dati dopo attività fisiche a riposo e organizzate. Sono stati valutati prelievi di sangue, di urine e tessuto mammario.

esercizio fisico nelle adolescenti

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Chi pratica almeno due ore di ginnastica settimanale presenta meno densità mammaria, meno acqua nel tessuto e biomarcatori di stress nelle urine. La coorte studiata è urbana, di New York, quartieri diversi tra cui Harlem e South Bronx. Le adolescenti hanno permesso di fare uno studio di raffronto anche con ragazze afroamericane e ispaniche. Si è scoperto che nella metropoli più famosa al mondo più del 50% delle partecipanti non praticava attività fisica ricreativa settimanale.

Attività fisica: il segreto del benessere nei giovani
Attività fisica: il segreto del benessere nei giovani

La ricerca è importante perché spinge a promuovere anche sport e attività ricreative a fianco a scuola e prime esperienze lavorative. A studiare i dati, Rebecca Kehm e Mary Beth Terry hanno sottolineato l’importanza dei diversi biomarcatori misurati e rilevati nei tessuti. L’attività fisica in adolescenza riduce i fattori di rischio per il cancro agendo su tanti aspetti, partendo anche dal peso corporeo ma anche dal benessere psicofisico. Una verità detta e ridetta dai media, ma che in realtà aveva ancora bisogno di studi specifici e longitudinali.

Il ruolo dell’attività fisica nelle adolescenti: lo studio che apre nuove piste sui fattori di rischio è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace