Che cosa è successo tra Elon Musk e l’ad di Ryanair O’Leary? Tutto sulla bagarre sui social

Che cosa è successo tra Elon Musk e l’ad di Ryanair O’Leary? Tutto sulla bagarre sui social

Si sono presi a insulti sui social Elon Musk e Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair. La ragione? Tutto è partito dalla negazione di installare Starlink sui velivoli dell’azienda irlandese. Ma la bagarre, in realtà, è iniziata ancora prima, quando la tedesca Lufthansa il 13 gennaio scorso ha annunciato di essere pronta a installare Starlink su 850 aerei, compresi alcuni della nostra Ita Airways. Il giorno dopo un annuncio siile è arrivato da parte della Scandinavian Airlines, che ha già operato il primo volo dotato del sistema satellitare di SpaceX.

Ma per Ryanair aggiungere la connessione di Musk sui propri mezzi di trasporto non è un’opzione contemplata. A detta dello stesso O’Leary questo comporterebbe un aumento del consumo di carburante, come ha dichiarato a Reuters: «È necessario installare l’antenna sulla fusoliera, il che comporta un aumento del consumo di carburante del 2% a causa del peso e della resistenza aerodinamica. Non riteniamo che i nostri passeggeri siano disposti a pagare per il wifi su un volo della durata media di un’ora». E dopo questa affermazione è esplosa la polemica su X, iniziata dall’account di Musk.

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La bagarre sui social

«Perderanno clienti a favore delle compagnie aeree che hanno Internet», ha commentato su X Elon Musk, aggiungendo in un altro post che il ceo di Ryanair è «male informato». Dopo questa affermazione da parte di Ryanair è partita la contro-risposta. O’Leary ha spiegato che l’aumento del costo per il carburante ammonterebbe a circa 200 o 250 milioni di dollari annuali. «In altre parole, circa un dollaro in più per ogni passeggero che facciamo volare, e la realtà per noi è che non possiamo permetterci questi costi», ha detto a un’emittente radio. Aggiungendo poi che «i passeggeri non pagheranno per usare Internet; se è gratuito, lo useranno, ma non pagheranno un euro ciascuno per utilizzarlo». 

I toni hanno iniziato a scaldarsi durante un’intervista con una giornalista di Newstalk che ha chiesto a O’Leary una battuta sull’accusa di essere «male informato». E O’Leary si è lasciato andare. «Francamente non presterei attenzione a nulla di quello che Elon Musk pubblica su quella fogna chiamata X», ha detto. «Era lui il tizio che sosteneva l’elezione di Donald Trump. Non presterei alcuna attenzione a Elon Musk. È un idiota. Molto ricco, ma pur sempre un idiota».

La reazione non si è fatta attendere da parte dell’uomo più ricco del mondo, che su X scrive: «Il CEO di Ryanair è un perfetto idiota. Licenziatelo». La polemica è andata avanti finché a un certo punto a pronunciarsi è stata la stessa compagnia irlandese che in un post su X, dove si dava notizia del malfunzionamento del social, ha taggato l’account di Musk per chiedergli se avesse «bisogno di wifi». «Dovrei comprare Ryan air», ha replicato il Ceo di SpaceX, sbagliando il nome della compagnia aerea, «E metterci a capo qualcuno il cui nome sia davvero Ryan?».