Dittatore senza armamenti nucleari eletto mestiere più pericoloso dell’anno

New York – Nel 2026 in vetta alla classifica dei mestieri più pericolosi al mondo stilata dal New York Times spicca un nuovo, durissimo, ma soprattutto, precario lavoro: Il dittatore, ma senza testate nucleari. L’immagine mitologica del dittatore, quella con la quale siamo cresciuti un po’ tutti, che sguazza tra rubinetteria dorata, champagne pregiati e donne bellissime (chi di noi, da piccolo, non ha mai desiderato di diventare, oltre a un pompiere, un grande despota), sta lasciando il posto a quella di un vulnerabile tiranno, se non in grado di poter polverizzare una capitale nemica in meno di 15 minuti. Oggi solamente la potenza nucleare può dare garanzie di preservare la vita a un dittatore, Kim Jong-un docet.

Questo mestiere, purtroppo, sta diventando sempre più precario per chi, come l’oramai ex Presidente Maduro, non ha come risposta a un’esportazione di democrazia un bel fungo atomico. La causa di questo declino per un posto così ambito, fa capire il The New York Times, è proporzionale all’ingordigia del satrapo di turno che, molto sbadatamente, dimentica che per mantenere il posto fisso, oltre agli ori e alle ricchezze personali, dovrebbe ricordarsi di arricchire un altro elemento fondamentale: l’uranio.

Nel 2026, continua il Times, la pazienza delle potenze globali è ai minimi storici. Con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, la linea tra “alleato strategico” e “regime da aggiornare” è diventata sottilissima.
Quindi ci troviamo davanti a un lavoro che sembra essere quasi più pericoloso di un operaio edile in un qualsiasi cantiere italiano. Ma il problema è che per la categoria dei dittatori nessuno ha ancora messo su un sindacato che possa garantire i diritti essenziali a questa categoria, come quello di poter garantire loro una tirannia perpetua.

Quindi è inutile negarlo ormai: senza le testate nucleari la sovranità vale quanto un coupon scaduto per un fast food. Il mondo quando guarda un dittatore disarmato non vede un leader, vede un’opportunità di “restyling istituzionale”.

Il quotidiano statunitense dà poi qualche consiglio a tutti i dittatori che nel mondo non hanno ancora a disposizione una testata nucleare, una sorta di rimedio della nonna:

  1. Mimetismo nucleare: Dipingi dei grossi silos da grano con simboli di pericolo radioattivo. Non fermerà i satelliti, ma darà agli analisti della CIA qualcosa su cui scrivere rapporti confusi per almeno sei mesi.
  2. Trucco del microonde: Collega diecimila microonde insieme e spera che le interferenze elettromagnetiche facciano credere che tu stia testando un raggio della morte.
  3. Selfie tattici: Fatti fotografare mentre osservi con aria severa una mappa della Pennsylvania. Funziona sempre per ottenere un’ora in più di talk show su qualche rete internazionale.

Non funzioneranno in eterno, ma seguirli vi garantirà sicuramente qualche anno in più sul trono del vostro amato regime.

Sergio Marinelli

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