Il mistero della rabbia improvvisa: la scienza indaga l’umore umano

Nils Kroemer su The Conversation tratta in maniera scientifica la rabbia facile, alcuni sono più soggetti e altri no. L’osservazione inizia in diretta su un bambino piccolo impegnato a scavare nella sabbia con un nuovo giocattolo. Il divertimento ha fatto dimenticare l’ora della pappa, tolto il gioco il bambino inizia a piangere.

La fame è l’istinto che può provocare molti stati negativi e rappresenta una molla interessante nelle ricerche di psicologia. Tutti si irritano quando manca il carburante, non è un fatto di età. Nel 2018, l’Oxford English Dictionary ha elaborato il nuovo significato di fame o affamato: essere di cattivo umore o irritabile a causa della fame.

Dalla semplice esperienza in casa si arriva a uno studio organizzato con altri ricercatori. Con la fame si uniscono psicologia e mente, finora la scienza non si era concentrata sui soggetti sani. Chi rimane calmo di fronte alla fame e chi si spazientisce? Nel mondo animale le reazioni sono diverse. I roditori ad esempio riescono a scavalcare muri immensi rispetto alla loro grandezza. Altri animali invece iniziano lunghe marce e diventano nervosi man mano che l’energia si abbassa.

persona arrabbiata

Sensori glicemici su 90 pazienti sani fanno comprendere perché la fame fa saltare i nervi ad alcuni e ad altri no: è tutta una questione di ipotalamo e glucosio, persino nei bambini

Fame e umore sono collegati negli esseri umani, Nils Kroemer racconta questo esperimento. 90 adulti sani hanno ricevuto dei sensori glicemici per registrare continuamente il glucosio, principale fonte di energia. I volontari compilavano due volte al giorno i questionari su fame, sazietà e umore. Quest’ultimo si è dimostrato peggiore con la glicemia bassa. La fame viene percepita più forte quando l’energia è molto bassa, la reazione più immediata è il nervosismo, il senso di irritazione. Il passaggio tra livelli di energia e umore si chiama interocezione. Con la fame si attivano i neuroni dell’ipotalamo.

Cervello: conseguenze della rabbia
Cervello: conseguenze della rabbia

Nell’esperimento chi ha un’elevata accuratezza interocettiva è riuscito a mantenere la calma con la fame. Non significa che non ne avesse ma non ha inciso sull’umore perché la risposta neuronale si è dimostrata più stabile. I bambini molto piccoli sono soggetti difficilissimi da osservare sotto questo punto di vista. Mentre osservano il mondo, giocano, imparano hanno molti sensi impegnati e si dimenticano facilmente della fame, della sete e del sonno. Lo stomaco però brontola anche se non lo sentono, nel momento in cui interrompono i giochi arriva lo scatto di rabbia, è la loro fame a sollecitare i nervi.

Il mistero della rabbia improvvisa: la scienza indaga l’umore umano è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace