Le università Bocconi e il Politecnico di Milano hanno annunciato il conferimento in Tech Europe Foundation dei rispettivi rami imprenditoriali, B4i e PoliHub. Così è nato il primo polo italiano del deeptech di scala europea, un’infrastruttura che vuole accorpare sotto lo stesso tetto la filiera dell’innovazione: dalla ricerca scientifica alla nascita fino alla crescita di nuove imprese.
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Che cosa si farà nel Tech Europe Foundation?
La fondazione è stata voluta da Bocconi e Politecnico insieme a Ion Foundation di Andrea Pignataro, Fsi guidata da Maurizio Tamagnini e alla Camera di Commercio di Milano. Una piattaforma non profit, permanente, pensata per colmare un vuoto strutturale del sistema italiano.
Non sarà né un incubatore né un fondo e neppure un centro di ricerca ma un luogo di aggregazione che riceverà quasi 2.000 candidature di team all’anno su oltre 70 imprese innovative.
Un disegno che si concretizzerà nel nuovo campus della Bovisa, 30mila metri quadrati nel Politecnico disegnato da Renzo Piano, pensato per attrarre talenti e capitali dall’estero. «Stiamo già lavorando con università estere con la sfida di guardare negli occhi Monaco, Berlino, Parigi. Quindici anni fa eravamo tutti allo stesso livello, poi ci hanno superato», afferma Ferruccio Resta, presidente di Tef ed ex rettore del Politecnico di Milano.