Un ecosistema in movimento: cosa sta accadendo lungo le coste australiane

L’estate australiana è sempre più pericolosa per i bagnanti, si corrono rischi tanto sulle coste che nelle acque profonde. Ci sono stati attacchi di squali nel Nuovo Galles del Sud e poi l’invasione di meduse urticanti nello stato di Victoria. Preoccupazione tra bagnanti e turisti ma non per gli esperti, che descrivono questi fenomeni come parte dei cicli ambientali e delle condizioni meteorologiche stagionali.

Il Nuovo Galles del Sud è stato bagnato da piogge intense e recenti che hanno fatto diventare le acque più torbide. L’ondata di pesci conseguente ha portato con sé i predatori, ovvero gli squali. Per fortuna, da tempo, esistono anche delle app per monitorare questi predatori e le condizioni marine: SharkSmart si può scaricare sia su Android che su iPhone. È arrivata anche la medusa criniera di leone, vive in branchi ed è una specie autoctona delle acque di Victoria e Tasmania.

la medusa criniera di leone minaccia le coste australiane

Conosciamo da vicino la medusa criniera di leone: la sua puntura è dolorosa e per alleviare subito il fastidio non bisogna fare una cosa comune ma dannosa

Corpo rosso e marrone, lunghi tentacoli, forma rotonda e vistosa, queste caratteristiche danno il nome alla medusa criniera di leone. Quando appaiono tutte insieme si parla di fioritura e l’ultima registrata è nell’estate del 2022. Si nutrono di zooplancton e di altre piccole prede, hanno una puntura molto tossica anche se non pericolosa per l’uomo. È dolorosa a causa di una neurotossina nelle nematocisti. In caso di contatto sulla pelle bisogna applicare subito acqua calda o fredda, non bisogna rimanere in mare. Dove ci sono allergie o reazioni gravi, chiamare il pronto soccorso.

Meduse: mostrano capacità di apprendimento e adattamento
Meduse: mostrano capacità di apprendimento e adattamento

Quando le meduse leone sono numerose si parla di bloom o smack. Sono frequenti in estate dopo le piogge forti, le aree colpite hanno creato cartelli e materiali di informazione locale per prevenire il contatto con le meduse. Anche perché i cambiamenti climatici stanno alzando le temperature delle acque marine e modificando le abitudini di molti animali, tra cui le criniere. Il meteo può allertare anche sulla presenza delle meduse, essendo legate a temperature, variazioni di salinità e venti.

A monitorare e fornire dati a lungo termine è l’Integrated Marine Observing System. I casi di quest’anno hanno creato incidenti ma non un fenomeno imprevisto. L’ente infatti ha indicato l’andamento dello zooplancton stagionale nella norma, non è aumentato nel tempo. Ci sono specifici livelli di innesco che fanno parlare di emergenza o normalità, la balneazione sicura è garantita dalle allerte aggiornate.

Un ecosistema in movimento: cosa sta accadendo lungo le coste australiane è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace