Genenta Science, biotech italiana quotata al Nasdaq che aveva vinto SIOS Winter nel 2019 attiva nel campo delle terapie geniche contro i tumori solidi, ha deciso di scommettere sulla difesa e annuncia l’acquisizione del produttore d’armi brianzolo Atc. La società guidata da Pierluigi Paracchi intende acquisire aziende con una redditività operativa consolidata che generano fino a circa 5 milioni di euro di EBITDA. Così Genenta prevede di cambiare denominazione sociale e diventare Saentra Forge.

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Che cosa farà Saentra Forge?
Secondo quanto si legge su Teleborsa, Saentra Forge vuole acquisire aziende e integrarle nella nuova società al fine di potenziare le proprie attività attraverso aggiornamenti operativi, governance di livello istituzionale e una migliore visibilità finanziaria. L’operazione è iniziata con ATC, un’azienda privata che opera come produttore di fucili tattici e sistemi d’arma per le forze speciali e armi da fuoco sportive di livello competitivo ad alta precisione.
Genenta ha stipulato un accordo vincolante in base al quale fornirà finanziamenti ad ATC attraverso una serie di aumenti di capitale riservati, tramite un’acquisizione graduale basata sulle prestazioni a supporto delle operazioni, con l’obiettivo finale di acquisire una posizione di controllo in ATC al raggiungimento di traguardi prestazionali definiti. L’operazione ha ricevuto l’autorizzazione richiesta dal quadro normativo Golden Power.
Di che cosa si occupa ATC?
ATC detiene licenze di controllo delle esportazioni UAMA e SeRNI, qualifiche NATO e autorizzazione del Ministero della Difesa italiano, e le sue piattaforme sono utilizzate da unità delle forze speciali oltre a includere sistemi collaudati in combattimento. Genenta prevede di finanziare un totale di 5,1 milioni di euro in diverse tranche basate sulle prestazioni. ATC prevede un fatturato di circa 4 milioni di euro nel 2026, con una previsione di 9 milioni entro il 2027. Dal punto di vista della redditività, ATC prevede un EBITDA di oltre 2 milioni di euro nel 2026, con il management che si aspetta che l’EBITDA raddoppierà circa nel 2027. Inoltre, ATC prevede di chiudere il 2026 con un saldo di cassa positivo superiore a 2 milioni di euro e di rafforzare ulteriormente la propria posizione di liquidità chiudendo il 2027 con una liquidità superiore a 5 milioni di euro.
Fondazione Praexidia entra a far parte della società come azionista strategico a lungo termine, si legge in una nota, che non chiarisce percentuali né dettagli finnaziari dell’operazione.
Al centro della configurazione strategica della società c’è proprio Fondazione Praexidia, di diritto privato che riunisce personalità di spicco del governo italiano, dell’industria della difesa e delle forze armate, che è diventata azionista tramite una donazione di azioni da parte di Paracchi. La Fondazione detiene la maggioranza dei diritti di voto di Praexidia Industrie Strategiche, società non ancora operativa ma quotata da inizio 2026 su Euronext Growth Milan – Segmento Professionale (EGM PRO).
I prossimi obiettivi di Genenta Science
Sempre secondo quanto si legge su Teleborsa, Genenta spiega di aver raggiunto traguardi clinici chiave che, a suo avviso, consentiranno ora il progresso della sua piattaforma di terapia cellulare attraverso partnership con importanti aziende farmaceutiche e biotecnologiche, con il potenziale di accelerare lo sviluppo, l’accesso al mercato e il valore strategico. Attraverso la sua piattaforma tecnologica, in particolare operativa nel campo dei tumori solidi intrinsecamente difficili da colpire, persegue approcci di terapia combinata e lo sviluppo di Temferon come monoterapia per il glioblastoma multiforme. Durante questo processo, Genenta fa sapere che continuerà a portare avanti la sua sperimentazione sul GBM e non prevede al momento di portare avanti internamente altri studi clinici.