Il Grand Canyon è uno dei luoghi più belli della Terra, selvaggio, panoramico, avventuroso e ricco di misteri geologici e archeologici. Ed è la testimonianza di come anche il più piccolo inquinamento urbano e industriale possa rovinare tanta bellezza. Gli scienziati hanno analizzato le sue sorgenti e hanno scoperto sostanze chimiche e farmaci che le hanno contaminate.
L’US Geological Survey e il National Park Service hanno controllato le sorgenti di South Rim, lo studio è stato poi pubblicato a fine 2025. Come riferito a SFGate, le sorgenti contenevano quelle che vengono definite le sostanze chimiche eterne, ovvero perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche. Non si decompongono nell’ambiente, inquinando così acqua e terreno, in più sono state trovate tracce di farmaci. Vicino alle sorgenti c’è un impianto di trattamento delle acque reflue, da lì potrebbero arrivare i contaminanti. L’acqua trattata oltre a scorrere nel parco riesce a raggiungere anche le fratture sotterranee.

PFAS, farmaci e contaminazione silenziosa: quando prodotti comuni e scelte politiche trasformano il Grand Canyon in un laboratorio del rischio ambientale
Si torna così a parlare dei danni invisibili dei PFAS, sostanze sintetiche che ricoprono oggetti di uso quotidiano. Tra i più comuni troviamo pentole antiaderenti e giacche impermeabili e non solo. Vuoi per l’abbandono dei rifiuti o vuoi per l’arrivo nelle acque di parti della superficie o polvere di PFAS, questo materiale non si decompone finendo anche nell’organismo umano.
Il Grand Canyon diventa così simbolo del rischio invisibile che i turisti non conoscono, Mike Fiebig di American Rivers dice che i PFAS possono far estinguere anche le specie autoctone: “Non solo potrebbero causare problemi agli apparati riproduttivi di specie sensibili, ma è probabile che anche gli amanti delle attività ricreative in zone remote non vogliano essere esposti a queste sostanze chimiche, anche se presenti in bassi livelli”.
Tra il 2024 e il 2025 c’è stato un cambiamento dell’EPA, Agenzia per la protezione ambientale. Dove prima proteggeva l’approvvigionamento idrico con dei limiti, l’anno dopo ha deciso di revocare queste normative. La responsabilità passa ai cittadini, diventare meno consumatori di prodotti con materiali PFAS.
Sorgenti del Grand Canyon sotto esame: scoperti segnali che non possono essere ignorati è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace
