La Steam Machine è tornata, e nel 2026 questa affermazione non è affatto scontata. Valve ha riportato in vita il suo progetto più controverso non come un’iniziativa aperta ai produttori terzi, ma come una vera console domestica, pensata per affiancare Steam Deck. L’annuncio a sorpresa è arrivato nel novembre 2025, insieme a una nuova generazione di Steam Controller e a un visore VR wireless chiamato Steam Frame. Da allora, come spesso accade con Valve, molte informazioni sono emerse in modo frammentario, ma il quadro generale inizia a delinearsi.
Quanto basta per far girare i giochi in 4K
Dal punto di vista hardware, la nuova Steam Machine è un PC compatto e volutamente essenziale, progettato per il salotto. Il corpo misura circa 15×16×15 centimetri ed è pensato come un sistema modulare, con pannello frontale removibile e illuminazione LED personalizzabile. All’interno troviamo un processore AMD Zen 4 semi-custom a sei core, con frequenze fino a 4,8GHz, affiancato da una GPU AMD RDNA 3 sempre semi-custom. La dotazione di memoria include 16GB di RAM DDR e 8GB di VRAM GDDR6, mentre lo storage varia tra 512GB e 2TB. Una configurazione che la colloca nettamente sopra Steam Deck in termini di potenza, ma che Valve ha scelto di presentare con prudenza, evitando promesse eccessive.
Secondo l’azienda, la maggior parte dei giochi su Steam può girare a 4K e 60 fotogrammi al secondo sfruttando l’upscaling e la generazione di frame tramite AMD FidelityFX Super Resolution, anche se in alcuni casi è preferibile scendere a risoluzioni interne inferiori per mantenere la fluidità. Non tutti sono però convinti che l’hardware sia pronto per reggere le produzioni più pesanti nel lungo periodo. Digital Foundry ha espresso dubbi sulla quantità di VRAM, ritenuta limitante rispetto alle console di attuale generazione come PlayStation 5 e Xbox Series X.
SteamOS al centro dell’esperienza
Sul fronte software, la filosofia resta quella già vista su Steam Deck. La Steam Machine utilizza SteamOS, sistema operativo Linux sviluppato da Valve, ed è compatibile con tutti i titoli che girano sulla piattaforma. I giochi nativi Linux vengono eseguiti direttamente, mentre quelli Windows sfruttano Proton, il layer di compatibilità sviluppato con CodeWeavers. Le limitazioni legate agli anti-cheat restano, ma Valve spera che una base installata più orientata al multiplayer incentivi gli sviluppatori a supportare meglio Linux. I giochi già verificati per Steam Deck saranno automaticamente certificati anche per Steam Machine, affiancati da un sistema di classificazione pensato per orientare gli utenti.

Resta il grande interrogativo su prezzo e disponibilità. Valve non ha ancora annunciato cifre ufficiali né una data precisa, ma l’obiettivo dichiarato è il lancio nella prima metà del 2026. Il prezzo sarà probabilmente più vicino a quello di un PC entry-level che a una console tradizionale, dunque superiore ai 500 euro. La situazione è aggravata dall’aumento dei costi di RAM e storage, una dinamica che Valve ha già ammesso stare rallentando i piani e spingendo a rivedere le strategie di pricing.
Pensata per essere flessibile, la Steam Machine supporta Bluetooth 5.3, Wi-Fi 6E e un dongle integrato a 2,4GHz per il controller Valve. Le numerose porte USB consentono l’uso di periferiche tradizionali, mentre il supporto a Steam Link permette di trasmettere i giochi verso altri dispositivi dell’ecosistema Valve.
Steam Machine senza segreti: tutto quello che c’è da sapere sulla console Valve è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Umberto Stentella
