La società italiana di Glovo, Foodinho srl, finisce sotto controllo giudiziario, stabilito con un decreto d’urgenza dalla Procura di Milano. Il provvedimento, che dovrà essere convalidato da un Giudice delle Indagini preliminari, è motivato sulla base della sussistenza di «condizioni di sfruttamento» denunciate dalla magistratura inquirente e di un sistema che fa leva «sullo stato di bisogno dei lavoratori».

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Le accuse nei confronti di Glovo
L’accusa per l’amministratore unico Pierre Miquel Oscar è di caporalato, così come per la stessa società, riporta Il Sole 24 Ore. Sotto la lente il trattamento economico riservato ai rider, emblema della Gig economy, con una retribuzione in alcuni casi «inferiore fino al 76,95% rispetto alla soglia di povertà e inferiore fino all’81,62% rispetto alla contrattazione collettiva, somma che sicuramente non è proporzionata né alla qualità né alla quantità del lavoro prestato».