Il bonus Anziani 2026 è una delle misure più rilevanti introdotte dal decreto anziani (D.Lgs. 29/2024) per sostenere gli over 80 in condizioni di gravissima non autosufficienza. Gestito dall’INPS e attivo fino al 31 dicembre 2026, può arrivare fino a 1.392 euro al mese, con l’obiettivo di favorire la permanenza a domicilio delle persone più fragili e alleggerire il carico economico delle famiglie.
A chi si rivolge il bonus?
La prestazione è rivolta esclusivamente a chi soddisfa contemporaneamente tre condizioni fondamentali:
- Età minima di 80 anni;
- Non autosufficienza gravissima, certificata secondo i criteri del DM 26 settembre 2016;
- ISEE molto basso, generalmente entro soglie molto contenute (circa 6.000 euro annui secondo le ricostruzioni più diffuse);
- Titolari di indennità di accompagnamento, requisito imprescindibile per accedere alla misura.
La non autosufficienza deve essere accertata dalle commissioni medico‑legali INPS o integrate con il Servizio Sanitario Nazionale. Il contributo può ammontare fino a 1.392 euro al mese e si calcola sulla base della somma di due componenti:
- Indennità di accompagnamento (circa 542 euro mensili)
- Quota integrativa di assistenza fino a 850 euro, destinata a coprire spese come badanti, servizi sanitari domiciliari o supporto continuativo
Il totale può, quindi, raggiungere 1.392 euro al mese, cifra che rappresenta un sostegno significativo per chi necessita di assistenza 24 ore su 24.
Come presentare la domanda per il bonus?
La richiesta deve essere inoltrata all’INPS tramite:
- portale online con SPID, CIE o CNS
- patronati
- intermediari abilitati
La domanda può essere presentata fino al 31 dicembre 2026 .
L’INPS effettua controlli su:
- requisiti sanitari
- ISEE aggiornato
- utilizzo corretto delle somme, che devono essere destinate all’assistenza domiciliare
In caso di dichiarazioni non veritiere o uso improprio del contributo, è prevista la decadenza dal beneficio.