Si arricchisce vendendo exploit zero-day ai russi: manager finisce in manette

Un dirigente dell’industria di cyber-intelligence statunitense è finito al centro di un caso che, nelle carte dell’accusa, intreccia furto di segreti industriali, mercato degli zero-day e rischi diretti per la sicurezza nazionale. Peter Williams, 39 anni, cittadino australiano ed ex general manager di Trenchant, divisione del contractor della difesa L3Harris, ha ammesso di aver sottratto e rivenduto strumenti di hacking della società incassando oltre 1,3 milioni di dollari in criptovalute tra il 2022 e il 2025.

I segreti finivano a Mosca

Il punto più allarmante, per i procuratori federali, è la destinazione finale: la tecnologia sarebbe stata ceduta a un’azienda russa descritta come cliente del governo di Mosca, con un danno “diretto” per la comunità d’intelligence degli Stati Uniti.

La novità emersa negli ultimi documenti depositati in tribunale riguarda la portata potenziale dei tool trafugati. Non si parla soltanto di software in grado di generare attacchi informatici, ma anche di otto componenti che, secondo l’accusa, avrebbero potuto essere usati in modo indiscriminato per condurre campagne di sorveglianza, cybercrime e attacchi ransomware su scala globale. In altre parole, exploit capaci di sfruttare falle non ancora corrette dai produttori e, quindi, appetibili perché aumentano le chance di accesso remoto a computer e dispositivi.

Sito Xubuntu hackerato: malware prende di mira chi abbandona Windows 10
Sito Xubuntu hackerato: malware prende di mira chi abbandona Windows 10

La vicenda arriva alla vigilia della sentenza, attesa il 24 febbraio 2026 in un tribunale federale di Washington, D.C. Il Dipartimento di Giustizia ha chiesto 9 anni di carcere, 3 anni di libertà vigilata e un maxi-risarcimento di 35 milioni di dollari, oltre ad una sanzione aggiuntiva di 250mila dollari.

Hacker russia

Al termine della pena, Williams verrà rimpatriato in Australia.Nei passaggi più taglienti del memorandum, i procuratori insistono anche su un altro aspetto.

Oltre ad arricchirsi vendendo segreti al governo russo, Williams avrebbe anche lasciato che la colpa ricadesse su un altro dipendente. Un suo collega era stato inizialmente indicato come responsabile: un errore, in realtà non c’entrava nulla. Ovviamente Williams ben si è guardato dall’assumersi le sue responsabilità e salvare il collega da un licenziamento ingiusto.

Si arricchisce vendendo exploit zero-day ai russi: manager finisce in manette è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Umberto Stentella