I Ray-Ban Meta riceveranno presto la funzione di cui tutti gli esperti hanno paura

Meta torna a esplorare uno dei terreni più delicati della tecnologia contemporanea. Secondo un’inchiesta del New York Times, l’azienda di Mark Zuckerberg starebbe lavorando all’introduzione del riconoscimento facciale nei propri occhiali intelligenti, sviluppati in collaborazione con Ray-Ban e Oakley.

Una pessima idea?

Il progetto, internamente chiamato “Name Tag”, consentirebbe a chi indossa gli smart glasses di identificare le persone osservate e ottenere informazioni su di loro tramite intelligenza artificiale. L’obiettivo è trasformare gli occhiali in un assistente contestuale permanente: guardi qualcuno e il sistema prova a dirti chi è.

Quattro fonti a conoscenza dei piani hanno spiegato che la funzione non permetterebbe di identificare chiunque per strada, ma potrebbe riconoscere persone già collegate all’utente tramite i servizi Meta oppure recuperare informazioni da profili Instagram pubblici. Anche così, le implicazioni restano enormi. E comunque, c’è sempre il rischio che la tecnologia venga violata per introdurre un uso più esteso e problematico: del resto, è già successo.

Meta ha posticipato l’arrivo dei Ray-Ban Display in Italia
Meta ha posticipato l’arrivo dei Ray-Ban Display in Italia

Proprio per questi rischi, l’azienda avrebbe evitato di presentare la tecnologia durante una conferenza dedicata alla disabilità visiva lo scorso anno e avrebbe escluso il riconoscimento facciale dalla prima generazione degli occhiali lanciata nel 2023.

Ray Ban Meta gen 2

In un documento interno di Reality Labs citato dal quotidiano si legge: “Lanceremo in un contesto politico dinamico in cui molte organizzazioni della società civile che ci attaccherebbero avranno le risorse concentrate su altre questioni”.

Meta considera il riconoscimento facciale un possibile vantaggio competitivo rispetto ai futuri prodotti rivali, inclusi quelli su cui lavorano aziende dell’ecosistema dell’intelligenza artificiale, tra cui OpenAI.

Il rapporto dell’azienda con questa tecnologia è stato altalenante. Nel 2021 Meta aveva chiuso il sistema di riconoscimento facciale di Facebook, usato per suggerire i tag nelle foto, dopo forti proteste sulla tutela dei dati personali. Tre anni più tardi lo ha reintrodotto ma con un ruolo  ben diverso: individuare le pubblicità fraudolente che sfruttano illegalmente l’immagine di celebrità.

I Ray-Ban Meta riceveranno presto la funzione di cui tutti gli esperti hanno paura è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Umberto Stentella