Bonus animali domestici, come ottenere fino a 300 euro di rimborso e detrazione al 19%?

Bonus animali domestici, come ottenere fino a 300 euro di rimborso e detrazione al 19%?

Il Governo quest’anno ha introdotto un nuovo bonus animali domestici, una misura pensata per alleggerire il peso delle spese veterinarie e favorire il benessere degli animali da compagnia. Il provvedimento, ribattezzato “bonus pet”, promette rimborsi fino a 150 euro per alcune tipologie di spese, affiancandosi alle detrazioni fiscali già previste dal sistema tributario. Ma come funziona davvero? Chi può richiederlo? E quali costi copre?

Leggi anche: «Grazie ai nuovi strumenti creativi, con l’AI si possono abbattere le barriere d’ingresso ai mercati»

I dettagli sul bonus animali domestici

Il bonus è un contributo economico destinato ai proprietari di animali da compagnia che sostengono spese veterinarie. La misura non sostituisce la detrazione fiscale del 19%, già prevista per le spese veterinarie, ma la integra, offrendo un rimborso diretto fino a 150 euro per determinate prestazioni. L’agevolazione si rivolge a proprietari di cani, gatti, altri animali da compagnia regolarmente registrati e cittadini con un ISEE entro una soglia che sarà definita dai decreti attuativi (secondo le anticipazioni, dovrebbe essere una fascia medio-bassa). Il requisito fondamentale è che l’animale sia identificato e registrato all’anagrafe regionale o nazionale.

Come funziona il rimborso?

Il rimborso fino a 150 euro riguarda alcune tipologie di spese veterinarie considerate essenziali, tra cui:

Restano, invece, escluse le spese estetiche o non sanitarie. Il bonus non copre l’intero importo della prestazione, ma interviene come contributo parziale, cumulabile con la detrazione fiscale del 19% prevista per le spese veterinarie fino al tetto massimo stabilito dalla legge. La procedura per la richiesta sarà definita nei prossimi mesi, ma secondo le prime indicazioni dovrebbe avvenire tramite:

Poi la somma arriverà direttamente sul conto corrente del richiedente. L’agevolazione si inserisce in un quadro più ampio di politiche per il benessere animale che punta a ridurre gli abbandoni, favorire la prevenzione sanitaria, sostenere economicamente i proprietari più fragili. Si tratta anche un segnale culturale: riconoscere che gli animali da compagnia sono parte integrante della vita familiare e che la loro cura non può essere considerata un lusso.
Molti dettagli operativi, come la soglia ISEE, la modalità di richiesta, le tempistiche, saranno chiariti dai decreti attuativi.