Gli italiani alla casa di proprietà non rinunciano. Le famiglie in affitto sono solo una piccola parte del totale

Gli italiani alla casa di proprietà non rinunciano. Le famiglie in affitto sono solo una piccola parte del totale

Dai risultati del Censimento permanente del 2023 risulta che il 73,9% delle famiglie vive in case di proprietà, il 19,6% sono quelle che vivono in affitto e il 6,5% in abitazioni occupate ad altro titolo (uso gratuito o altre forme).

Casa di proprietà o in affitto?

La proprietà della casa in cui si vive è più diffusa nelle Isole e nel Nord-est (74,9%), mentre il valore più basso è quello del Sud (72,4%). Le quote più elevate di famiglie in affitto o che occupano l’abitazione ad “altro titolo” si rilevano, rispettivamente, nel Nord-ovest (21,6%) e nelle Isole (10,3%).

Il grado di urbanizzazione e il tipo di territorio per zona altimetrica incidono chiaramente sulla quota di abitazioni occupate: i valori più elevati si raggiungono nelle città (84,5%) e nei Comuni situati in pianura (quasi 82%), i valori più contenuti nelle zone rurali (55,0) e di montagna interna (53,1%); piccole città e sobborghi si collocano, al pari delle aree collinari interne, intorno alla media nazionale.

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Anche le variazioni percentuali nel periodo 2021-2023 fanno registrare incrementi più accentuati nelle aree maggiormente urbanizzate e pianeggianti (entrambe +1,6%), per le quali si osserva, invece, una riduzione delleabitazioni non occupate.

Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto guidano la graduatoria delle regioni dove si rileva un maggiore utilizzo del patrimonio edilizio disponibile, mentre Abruzzo, Calabria e Molise mostrano le quote più contenute di abitazioni occupate, ma è soprattutto la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste che conferma, anche nel 2023, il prevalere delle abitazioni non occupate.