Sono sempre più frequenti i racconti sui giornali di eventi cosmici importanti per capire le strutture dell’Universo. Per la prima volta, gli astronomi hanno osservato una stella massiccia collassare diventando un buco nero senza produrre una supernova. Questo evento produce le supernove fallite che prima si ipotizzavano soltanto; adesso ne è stata osservata una per la prima volta. Siamo nella galassia di Andromeda, e la stella finita nel buco nero si chiama M31-2014-DS1.
Una luminosità unica all’interno dell’area in cui si trovava, si è evoluta in gigante rossa nel tempo e ha espulso parte dei suoi strati esterni. Per questo non è diventata una supernova ma è stata soggetta a scomparsa progressiva. Ha lasciato un segno della sua presenza, un medio infrarosso che si presenta come un debole bagliore.
M31-2014 ha dimostrato che una stella può trasformarsi in un buco nero anche senza l’esplosione tipica di una supernova. Si aggiunge questo evento alle possibilità in divenire delle stelle, quelle che si trovano in galassie complesse caratterizzate da corpi cosmici, elementi primordiali ed eventi energetici.

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La stella è stata osservata con il telescopio spaziale WISE tra il 2009 e il 2022, ci sono immagini anche del Telescopio Spaziale Hubble. Il corpo luminoso era molto brillante all’inizio, poi la sua intensità si è ridotta di un decimillesimo verso il 2022. La stella ha iniziato a collassare dopo il rilascio degli strati esterni. La formazione del buco nero è avvenuta a causa della massa critica del nucleo e degli strati rimasti. La grandezza di M31 corrispondeva a 13 masse solari prima dell’implosione, in seguito al collasso invece equivaleva a cinque masse solari.
Questo evento è importante per capire altre stelle sul finire della loro vita o altri buchi neri. Kishalay De della Columbia University ha commentato così la scoperta: “Una stella del genere scomparirebbe bruscamente”, evidenziando l’imprevedibilità di questi eventi. Il coautore Morgan MacLeod dell’Università di Harvard ha aggiunto: “Con questi due eventi, stiamo imparando molto su come si sviluppa un evento del genere“. I telescopi del futuro, sia terrestri che spaziali, saranno costruiti ad alta definizione per studiare stelle e galassie più lontane, scoprire esopianeti e dinamiche evolutive o antiche dello spazio.
Collasso stellare fuori dagli schemi: la scoperta che mostra la nascita di un buco nero rarissimo è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace
