La gestione dei rifiuti diventa intelligente. Round da 3.3 milioni per Nando. Ecco dettagli e piani

La gestione dei rifiuti diventa intelligente. Round da 3.3 milioni per Nando. Ecco dettagli e piani

NANDO, startup italiana che utilizza l’Intelligenza artificiale per il monitoraggio dei rifiuti, ha chiuso un aumento di capitale da 3,3 milioni di euro, round che conferma l’interesse crescente verso le tecnologie capaci di innovare il settore del waste management.
A guidare l’operazione sono stati MAIA Ventures, attraverso il fondo Maia I sostenuto da EIF nell’ambito del programma InvestEU Fund, e CDP Venture Capital SGR, tramite il Fondo Acceleratori e con il contributo del Fondo Piemonte Next. Hanno partecipato anche gli investitori già presenti nella compagine societaria, tra cui Club degli Investitori, La4G ed EMBA Capital Partners.

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NANDO, dalla nascita al round

Fondata nel 2021 da Riccardo Leonardi, Fabrizio Custorella, Giovanni Lucifora, Federico Fedi e Simone Cavariani, NANDO è passata attraverso il programma di accelerazione ZERO, l’hub cleantech della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital realizzato da Zest ed ELIS.

In pochi anni, la startup ha costruito un portafoglio clienti di primo piano: ISS, Narita International Tokyo Airport, A2A, IREN, IVECO Group, Deloitte, Capgemini, oltre a circa 80 realtà distribuite in più di 17 Paesi.

«Abbiamo consolidato la nostra posizione nel panorama del waste management, arrivando a servire circa 80 clienti in oltre 17 Paesi», spiega Riccardo Leonardi, CEO e co-founder. Secondo Leonardi, l’attuale fase del mercato rappresenta un’opportunità strategica: l’aumento dei costi di gestione, la scarsità di personale e la pressione sulle filiere operative rendono la misurazione dei rifiuti un elemento chiave per l’efficienza di aziende e amministrazioni.

I prossimi step

Un trend particolarmente evidente nella ristorazione, settore in cui NANDO ha lanciato una nuova soluzione che sta registrando forte interesse. «Il capitale raccolto ci permetterà di sviluppare ulteriormente la nostra tecnologia, consolidando NANDO come punto di accesso unico ai dati sui rifiuti», aggiunge il CEO.

Guardando ai prossimi mesi, la startup punta a rafforzare la propria presenza in Europa e Regno Unito, accelerando allo stesso tempo l’ingresso in Stati Uniti e Asia. Un percorso di crescita che conferma come l’AI applicata alla gestione dei rifiuti stia diventando un tassello strategico per la transizione ecologica e l’efficienza dei servizi.