Le nuove regole protezionistiche europee dell’Industrial Accelerator Act non dovranno valere anche nel settore della Difesa o gli USA reagiranno. In estrema sintesi è questo il significato del messaggio tagliente pervenuto dal Pentagono a Bruxelles: «Gli Stati Uniti sostengono pienamente il riarmo europeo e la rivitalizzazione della base industriale della difesa europea. Tuttavia, questi sforzi non devono indebolire la base industriale della difesa transatlantica, mettere a repentaglio la nostra capacità collettiva di fornire equipaggiamenti o mettere a rischio i benefici economici condivisi».
Il Buy European non piace a Trump
Il Ministero della Guerra, come l’ha ribattezzato Donald Trump, fa riferimento alle norme in studio a Bruxelles volte a favorire la produzione locale, sia per privilegiare le industrie del Vecchio continente, sia per accorciare le filiere e ridurre l’esposizione ai rischi delle rinnovate tensioni geopolitiche che, con Trump alla Casa Bianca, sono aumentate.

L’eventuale preferenza europea «comprometterebbe il riarmo europeo e indebolirebbe l’interoperabilità e la prontezza della Nato», evidenzia ancora il Pentagono, aggiungendo che la misura sarebbe «in contrasto» con l’accordo Ue-USA sui dazi e che «la difesa rimane principalmente una competenza nazionale».