L’operatore multiservizi che offre soluzioni integrate per famiglie e imprese nel mercato delle utilities, Optima Italia, va verso una sempre maggiore integrazione dei servizi in un’unica soluzione. A raccontarlo è Marco Realfonzo, amministratore delegato dell’azienda, che in un’intervista all’Italpress ripercorre la storia di un modello di business.
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Optima verso il futuro
Prima che il mercato iniziasse a parlare di “bundle”, Optima aveva avviato un percorso di integrazione che partiva dalle telecomunicazioni e si estendeva all’energia, fino a costruire un’offerta unificata. Un approccio che ha anticipato di anni la tendenza attuale: consumatori che chiedono meno complessità, meno fornitori, meno burocrazia e un unico punto di riferimento per la gestione della casa o dell’azienda, come spiega Realfonzo a Italpress, puntando l’accento su 3 principi cardine che a sua detta ha seguito Optima in questi ultimi anni: l’integrazione dei servizi quando nessuno lo faceva, in un mercato tradizionalmente segmentato, una gestione integrata che richiede piattaforme capaci di unire dati, fatturazione, assistenza e servizi e una riduzione della complessità del servizio agli utenti.