La multinazionale danese che opera nel settore farmaceutico Novo Nordisk è crollata di oltre il 10% alla Borsa di Copenaghen dopo aver comunicato che CagriSema, il suo farmaco sperimentale contro l’obesità, non ha raggiunto l’esito sperato sull’efficacia e la sicurezza di uno specifico trattamento durante uno studio clinico. Una battuta d’arresto che pesa sull’azienda diventata negli ultimi anni un player conosciuto a livello europeo nella diffusione di farmaci anti‑obesità.
Lo studio e l’insuccesso
Il trial, durato 84 settimane, era stato progettato per verificare se CagriSema — una combinazione di cagrilintide e semaglutide — potesse competere con Tirzepatide, il trattamento di punta della rivale americana Eli Lilly, oggi considerato uno dei farmaci più efficaci al mondo nella riduzione del peso. I risultati hanno mostrato che i pazienti trattati con CagriSema hanno registrato una perdita di peso del 23% mentre quelli trattati con Tirzepatide hanno raggiunto una riduzione del 25,5%.
Un divario sufficiente a far sì che lo studio non dimostrasse la non inferiorità del farmaco di Novo Nordisk rispetto al concorrente diretto. L’azienda ha confermato che l’endpoint primario non è stato raggiunto, alimentando preoccupazioni sulla capacità di CagriSema di competere in un mercato sempre più affollato e aggressivo.
Il risultato arriva in un momento delicato per Novo Nordisk, che nell’ultimo anno ha dovuto fronteggiare la crescita esplosiva di Eli Lilly nel segmento dei farmaci GLP‑1 e multi‑agonisti. Nonostante il successo globale di Ozempic e Wegovy, la società danese ha visto aumentare la pressione competitiva e, secondo il testo originale, le sue azioni hanno perso quasi metà del loro valore nell’ultimo anno. CagriSema era considerato uno dei progetti più promettenti della pipeline, potenzialmente in grado di consolidare la leadership dell’azienda e di rispondere alla crescente domanda mondiale di trattamenti per l’obesità.
La reazione del mercato
La reazione del mercato è stata amplificata dal fatto che i farmaci anti‑obesità rappresentano oggi uno dei segmenti più dinamici e redditizi dell’intera industria farmaceutica. Secondo le stime degli analisti, il mercato globale dei trattamenti per l’obesità potrebbe superare i 100 miliardi di dollari nel prossimo decennio. Così, mentre Novo Nordisk ha costruito la sua leadership grazie alla semaglutide, diventando la società europea a maggiore capitalizzazione, Eli Lilly sta avanzando rapidamente con Tirzepatide (commercializzato come Zepbound) e con una pipeline di molecole multi‑agoniste che promettono riduzioni di peso ancora più marcate. In questa fase, ogni segnale di rallentamento da parte di Novo Nordisk viene letto come un possibile vantaggio competitivo per Lilly.