Il celebre produttore di auto sportive inglesi, Aston Martin, continua a dimenarsi nella propria crisi economica registrando nel corso del 2025 un aumento del 52% della perdita netta, ormai a 493,2 milioni di sterline (566 milioni di euro). Inoltre, ha registrato una perdita ante imposte in aumento a 363,9 milioni di sterline (417,07 milioni di euro), rispetto ai 289,1 milioni di sterline dell’anno precedente.
Tossisce il motore di Aston Martin
Il fatturato è sceso del 21% a 1,26 miliardi di sterline, al di sotto delle previsioni degli analisti di 1,335 miliardi di sterline. L’utile lordo per il marchio automobilistico scelto da 007 per le sue prodezze stradali è crollato del 37 per cento a 369,8 milioni di sterline, con un margine sceso di 750 punti base al 29,4%. L’azienda aveva precedentemente stimato un margine di circa il 29,5%.
La perdita rettificata prima di interessi e imposte è stata di 189,2 milioni di sterline, rispetto agli 82,8 milioni di sterline del 2024. La perdita operativa è aumentata a 259,2 milioni di sterline sui 99,5 milioni di sterline un anno fa. Per provare a riportare ordine nei propri conti Aston Martin ha annunciato una riduzione del 20% della forza lavoro: circa 600 sui quasi 3.000 dipendenti del gruppo.
Inoltre, nel tentativo di avere liquidità immediata Amr GP Holding acquisterà per 50 milioni di dollari i diritti sull’uso del nome del costruttore di sportive. Una operazione che la testata italiana del settore Quattroruote ha già bollinato come un “salto mortale finanziario” che “sembra suonare come un campanello d’allarme per la Casa di Gaydon”.