La deep-tech Adaptronics, made in Bologna, si è aggiudicata un finanziamento da 2,5 milioni di euro da parte dell’EIC Accelerator. Selezionata tra oltre 900 candidature a livello europeo, la realtà bolognese porterà in orbita una tecnologia di presa robotica elettro-adesiva, riconosciuta come strategica per il futuro della manutenzione satellitare e la rimozione dei detriti spaziali.
Che cosa fa Adaptronics
Dopo la recente chiusura del round da 3.15 milioni di euro lo scorso novembre, Adaptronics ha puntato ancora di più sull’acceleratore.
La realtà fondata a Bologna nel 2022 come spin-off dell’Università con l’obiettivo di rivoluzionare il modo in cui i robot afferrano e interagiscono con gli oggetti, sia sulla Terra che nello spazio.
Attraverso lo sviluppo di soluzioni elettro-adesive di manipolazione robotica per applicazioni industriali e spaziali, unisce competenze in trasduzione elettromeccanica, materiali avanzati e stampa digitale per l’elettronica flessibile. l founder, Lorenzo Agostini (CEO) e Camilla Conti (COO) assieme a Rocco Vertechy (R&D Lead) puntano a ridefinire lo standard della presa e manipolazione robotica. La COO Camilla Conti, in un’intervista, ci aveva raccontato: «Abbiamo sempre pensato che sarà fondamentale per noi arrivare in tutta Europa. Guardiamo anche all’Asia per i suoi volumi giganteschi».