Maxi round da 250 milioni di dollari per l’intelligenza artificiale di Axelera, il più grande finora in una startup europea di AI

Maxi round da 250 milioni di dollari per l’intelligenza artificiale di Axelera, il più grande finora in una startup europea di AI

Axelera, startup fondata dall’italiano Fabrizio Del Maffeo diventata player di rilievo nel comparto dei semiconduttori per l’intelligenza artificiale europeo, mette a segno un maxi round di finanziamento da 250 milioni di dollari che proietta la scaleup europea tra i protagonisti globali nella corsa ai chip per l’Intelligenza artificiale. L’operazione è stata guidata da Innovation Industries, con la partecipazione di importanti fondi tra cui: BlackRock e SiteGround Capital -come nuovi investitori – oltre agli investitori esistentiBitfury, CDP Venture Capital, European Investment Council Fund, Federal Holding and Investment Company of Belgium (SFPIM), Invest-NL, Samsung Catalyst Fund e Verve Investments. Un risultato che non solo rafforza la posizione dell’azienda sul mercato, ma che conferma l’urgenza — e la possibilità — per l’Europa di costruire un proprio ecosistema hardware capace di competere con Stati Uniti e Asia.

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Le prossime frontiere di Axelera

L’operazione, una delle più rilevanti nel settore deep tech europeo degli ultimi anni, porta nelle casse di Axelera AI capitali destinati a sostenere la produzione e la commercializzazione dei suoi acceleratori per l’AI, progettati per offrire alte prestazioni a costi e consumi ridotti. L’obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento per tutte quelle applicazioni — dall’edge computing alla computer vision — che richiedono potenza di calcolo locale, efficienza energetica e latenza minima.

Il mercato dei chip per l’Intelligenza artificiale è oggi dominato da pochi attori, con Nvidia in posizione quasi monopolistica. Axelera AI punta a inserirsi in questo scenario con un approccio diverso: non un processore generalista, ma un’architettura specializzata, pensata per compiti specifici e per essere integrata in dispositivi e infrastrutture distribuite.

Le prossime frontiere di Axelera

La promessa è quella di prestazioni competitive rispetto alle soluzioni più diffuse, ma con un rapporto prezzo/consumo più favorevole. Una leva strategica in un momento in cui i costi dell’AI — energetici e infrastrutturali — sono diventati un tema centrale.

Fondata nei Paesi Bassi ma con un team internazionale e una forte presenza italiana nella leadership tecnica, Axelera AI rappresenta uno dei casi più interessanti di come l’Europa stia cercando di costruire una filiera autonoma nel settore semiconduttori. Il nuovo finanziamento servirà a:

Il tutto in un contesto in cui Bruxelles sta spingendo con forza sul Chips Act europeo, che mira a riportare sul continente una parte della produzione e dell’innovazione hardware.

Con questo round, Axelera AI vuole entrare in una nuova fase: da promettente scaleup a potenziale protagonista globale. La sfida ora sarà trasformare il capitale raccolto in capacità produttiva, partnership industriali e adozione su larga scala.