Al Mobile World Congress 2026, Tecno ha presentato uno dei concept più curiosi della kermesse barcelloneta: uno smartphone modulare che, almeno sulla carta, risolve il problema che ha sempre affossato questa categoria. Tutti i tentativi precedenti erano ingombranti di base, e diventavano veri mattoni aggiungendo accessori. Tecno parte invece da uno spessore di soli 4,9mm — meno di una matita, e persino meno dell’iPhone Air — e costruisce il concetto di modularità a partire da questa base sottilissima.
Come funziona il sistema modulare
Il sistema di aggancio è forse l’elemento più interessante dal punto di vista ingegneristico. Tecno ha sviluppato una tecnologia proprietaria che combina magneti e connettori a pin: i primi gestiscono l’attacco fisico dei moduli, i secondi si occupano della trasmissione di energia. I dati, invece, viaggiano in wireless, con la capacità di passare automaticamente tra Wi-Fi, Bluetooth e mmWave a seconda del contesto. Agganciare il modulo power bank, ad esempio, porta lo spessore totale a quello di un normale smartphone moderno — un compromesso più che accettabile.
Tecno ha progettato un ecosistema di dieci moduli: diversi obiettivi fotografici intercambiabili e quello che sembra un controller dedicato al gaming, tra gli altri. Il tutto disponibile in due colorazioni — alluminio silver e un grigio dal buon carattere — anche se, trattandosi di un concept, il pubblico consumer non potrà metterci le mani nell’immediato.

La storia dei modular phone non è esattamente costellata di successi. Il Project Ara di Google è rimasto un prototipo leggendario. LG ci provò davvero con il G5 nel 2016, ma le vendite furono deludenti. Motorola lanciò qualche esperimento semi-modulare senza mai sfondare. Il mercato ha sempre bocciato l’idea, complice la complessità meccanica e un’utilità percepita troppo bassa. Da una parte l’idea è stupenda, dall’altra nessuno vuole davvero portarsi dietro decine di gadget da incastrare o levare alla bisogna.
Tecno, però, è un’azienda abituata a percorrere strade laterali — ha già sorpreso con foldable economici, obiettivi portrait retraibili e display circolari. Insomma, ha tutte le carte in regola per stupirci e, chissà, forse dare davvero uno scossone al mercato degli smartphone.
L’assurdo smartphone modulare spesso come una matita: è Tecno la sorpresa del MWC? è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Umberto Stentella