Il Giappone è un paese caratterizzato da una complessa topografia. La sua posizione insulare lo rende soggetto a forti piogge, in più all’interno è esposto a rischio sismico e vulcanico. EurekAlert ha pubblicato un comunicato importante dell’Università Metropolitana di Osaka dedicato alle previsioni delle precipitazioni estreme. L’analisi è stata condotta utilizzando dati meteorologici orari dal 1981 al 2020 raccolti in 752 stazioni in tutto l’arcipelago.
La sfida della scienza, oggi come ieri, è prevedere eventi estremi in aree rurali non ancora ben monitorate. I sistemi di rilevamento sono concentrati tutti nelle principali città, e questo è un bene anche economico e sociale. Bisogna allargare la prevenzione meteorologica là dove non è stata considerata. Una sfida importante per migliorare ancora di più la risposta al rischio di piogge che possono diventare vere catastrofi economiche.
L’osservazione spaziale entra in gioco: i ricercatori infatti hanno confrontato diversi metodi di modellazione, dal tradizionale kriging ordinario a quello di deriva esterna. E, in più, il metodo Integrated Nested Laplace Approximation – Stochastic Partial Differential Equation (INLA-SPDE). Sono tutti strumenti che devono essere rafforzati sui valori estremi ma che sono adatti all’analisi delle topografie complesse. Il modello SPDE1 con precipitazioni annuali ha mostrato maggiore stabilità e precisione. Aumentando la variabilità spaziale, si è rilevato utile a zone ad alto rischio dal sud al nord del paese.

Analisi dei GEV e validazione Leave-One-Out mostrano un avanzamento chiave nella protezione di città e infrastrutture giapponesi contro alluvioni e precipitazioni estreme
I ricercatori hanno anche stimato la distribuzione dei GEV, Valori Estremi Generalizzati. Sono stati raccolti dati per ciascuna stazione e calcolato livelli di ritorno per eventi con frequenze da 2 a 100 anni. Per un range così grande hanno utilizzato la validazione incrociata Leave-One-Out o LOOCV, che valuta anche la performance dei modelli. Lo studio rappresenta nel complesso un passo avanti fondamentale per la protezione di infrastrutture e comunità giapponesi.
La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Hydrology: Regional Studies. Ecco alcune frasi del principale autore, Jihui Yuan: “È significativo quanto contribuisce a migliorare la qualità dei piani di prevenzione dei disastri, identificando i limiti delle mappe di pericolosità convenzionali e presentando un quadro per la valutazione scientifica dei rischi di alluvione in relazione ai cambiamenti climatici. In futuro, incorporeremo nel modello fattori meteorologici dinamici e lavoreremo per estenderlo ai modelli spazio-temporali.“
La nuova analisi spaziale stima il rischio di precipitazioni estreme in Giappone è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace
