
ROMA (Washington DC) – Dopo che persino Romina Power ha fatto sentire forte la sua voce (vabbè, è un modo di dire) in difesa della famiglia Trevallion e contro gli assistenti sociali senza cuore che agiscono solo perché dei bambini in età scolare che non vengono mandati a scuola non sanno ancora scrivere il proprio nome e rimangono intossicati dai funghi, Giorgia Meloni ha compreso che per distogliere l’attenzione degli italiani dagli inevitabili rincari dei carburanti, la cui responsabilità non può permettersi di attribuire al comportamento poco ortodosso (questo lo candidiamo a eufemismo del millennio) del suo amico Donald, una sola famiglia nel bosco non è sufficiente.
Ecco perché, sulla scorta dei buoni rapporti con in primo ministro australiano Kang Aroo, buoni perché non si sono mai cagati di pezza, la premier italiana ha deciso di presentare informale richiesta al governo di Canberra per la fornitura di una decina di famiglie disfunzionali da distribuire in tutti i maggiori boschi italiani, purché siano privi di servizi igienici, elettricità e scuole ma forniti di funghi tossici.
Purtroppo al momento l’isola oceanica dispone solo di sei famiglie rispondenti ai requisiti richiesti ma Kang Aroo ha prontamente inoltrato ai governi di Nuova Zelanda e Nuova Guinea l’ordinazione ricevuta da Roma dall’Italia.
Proprio questa mattina Palazzo Chigi ha ricevuto una incoraggiante telefonata da Wellington:
– Sono il primo ministro Aotearoa, vorrei parlare con il presidente Meloni.
– Ao’ Ao, so’ io, Giorgia!
– Credo di aver trovato una famiglia a Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu
che risponde ai criteri che ci avete fornito.
– E dimme un po’.
– Il padre si scaccola con un coltello da alligatori, la madre fa l’indossatrice di plug anali su OnlyFans, il figlio rompe le noci usando la fronte e la figlia dipinge colorando le tele con le proprie feci. Pensi che possano attirare l’attenzione di giudici e assistenti sociali italiani?
– Ma stai a scherza’, glie stamo a fa’ er regalo de Natale! Me so commossa pure io!
– Allora te li spedisco quanto prima col corriere.
– Daje!
In attesa di trovare le altre famiglie da liberare allo stato brado per stuzzicare la sete di sangue dei tribunali minorili, la premier ha comunque pensato bene di concentrarsi anche sul piano B di distrazione di massa, specie se la benzina corra il rischio di arrivare sino ai 3 euro al litro: “Pronto, parlo con Garlasco, successo nient’altro di interessante lì?“.
Augusto Rasori
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