Michele Mari: “Io innocente, nessuna influenza sul Premio Strega, strega come la Murgia”

ROMA – Non si placano le polemiche per le frasi che Michele Mari, fortissimo candidato del Premio Strega, avrebbe pronunciato nei confronti della compianta scrittrice Michela Murgia. Secondo Teresa Ciabatti, che era con Mari sul pulmino dello Strega Tour diretto in Puglia, Mari avrebbe detto che Murgia “era violenta perché brutta e sfogava così la sua rabbia”, arrivato al 68mo bicchierino di liquore Strega.

Non solo, Mari avrebbe aggiunto: “E questo vale per tutte le donne insoddisfatte e che non piacciono”, rivelando una profondità di pensiero degna di un possibile vincitore del Premio Strega e del Premio Vannacci. Testimoni attendibili riferiscono inoltre che, di fronte a un problema con il motore del van, Mari avrebbe detto: “ora ci pensiamo io e Matteo. Siete fortunate, Teresa, Bianca, e Elena, che in finale siano arrivati anche due uomini veri. Alcide tu resta a bordo, che sei ricchione” rimboccandosi le maniche e sporcandosi di grasso del motore in anticipo, per fare ancora più maschio alfa.

Nei giorni scorsi, la smentita congiunta di Mari e della sua casa editrice non è servita a convincere completamente l’opinione pubblica e per questo, ieri, lo scrittore ha indetto una conferenza stampa per chiarire una volta per tutte la sua posizione. “Sono innocente – ha dichiarato – e spero che questa vicenda non influenzi la giuria del premio Strega, strega come Michela Murgia peraltro. Ops”.

Nonostante questo ulteriore inciampo, diverse persone vicine a Mari hanno minimizzato e tentato di giustificarlo, dicendo: “Ha un unico problema, avrebbe bisogno di un editor anche quando parla”. In molti si sono schierati comunque a favore della candidatura dello scrittore milanese, ricordando che Mozart era un coprofilo, Caravaggio un assassino, Picasso un puttaniere, Hitler un nazista – insomma che bisogna separare l’opera dall’artista.

Stefano Pisani

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