
Roma – “La scuola è un luogo in cui tutti devono sentirsi a casa”. Con queste parole il presidente Giorgia Meloni (come vuole essere chiamata lei) ha annunciato l’arrivo di un provvedimento sulla scuola destinato a far discutere.
Oltre al tetto del 30% sugli stranieri in classe e il divieto di burqa e hijab, compare anche la proposta di mettere un albero al posto del banco per gli studenti africani. “In fondo i banchi, prima de diventa’ banchi, erano alberi – ha chiosato Giorgia Meloni – quindi non cominciate a rompe li cojoni”.
L’idea muove dal recente fatto di cronaca avvenuto in una scuola romana, ovvero l’insegnante aggredita da un giovanissimo suprematista cucciolotto tenerino che stava passando un periodo un po’ così, dai succede, abbracciamolo, aggressione che non si è conclusa nel peggiore dei modi solo grazie all’intervento di un ragazzino originario del Congo. “Se il congolese – ha spiegato la premier – fosse saltato dall’albero con una liana tipo Tarzan sarebbe arrivato ancora prima e l’insegnante non sarebbe stata neanche ferita. Quindi questo è un provvedimento che aumenta la sicurezza. E voi non dovete rompe li cojoni”.
Il provvedimento della Meloni ha irritato il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, che si è visto nuovamente superato a destra. L’ex generale, quindi, ha rilanciato in mattinata proponendo di sostituire i banchi nelle scuole italiane con gli studenti africani: “Se stanno carponi e con la schiena dritta si possono finalmente rendere utili”.
Eddie Settembrini e Fabio Corigliano
L’articolo Scuola. Meloni: “Per far sentire integrati studenti africani, al posto del banco gli daremo un albero” proviene da Lercio.