Takeoff Accelerator, il programma di accelerazione della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital per startup dell’aerospazio e dell’advanced hardware gestito da Plug and Play a Torino, negli scorsi tre anni ha supportato la crescita di 27 realtà, realizzato 4 round di follow-on e contribuito a generare occupazione per circa 80 professionisti, consolidando così l’ecosistema italiano dell’innovazione avanzata. L’Expo, l’evento conclusivo della quarta edizione del programma, si terrà il 18 Febbraio 2026 alle OGR Torino. Intanto ecco chi sono le 9 realtà selezionate.
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Chi sono le 9 realtà selezionate dal Takeoff Accelerator
Con sede a Torino, Evolunar, spin-off del Politecnico, tramite il suo veicolo “LuNaDrone” punta a rivoluzionare l’esplorazione lunare grazie a capacità di volo autonomo, applicabile anche a terra per abilitare la navigazione in ambienti senza copertura gps, e servizi post-atterraggio.
A Milano opera, invece, Intella, startup che, con la piattaforma “Mercury”, offre software di monitoraggio predittivo e automazione per asset spaziali e reti di stazioni a terra, aumentando la vita operativa dei satelliti.
Dalla città meneghina giunge SatEnlight, una realtà che propone un ricevitore brevettato basato su Optical Angular Momentum (OAM), capace di moltiplicare la capacità di trasmissione dei collegamenti satellitari ottici.
Da Roma arriva SPiN che, con l’adattatore universale “MA61C”, introduce un approccio modulare e standardizzato alla produzione di satelliti, riducendo costi e tempi.
BrainSigns, spin-off dell’Università “La Sapienza” di Roma, specializzata nello sviluppo di neurotecnologie, ha sviluppato “Mindtooth”, un dispositivo EEG indossabile dotato di app software progettate per rilevare elementi come il carico cognitivo, lo stress e il livello di attenzione.
Da Londra arriva Saturn Dynamics, un modello di Intelligenza artificiale generativa controllabile che comprende la reale fisica del mondo e ne prevede l’evoluzione in risposta a un’azione.
SVP Industries, spin-off del Politecnico di Torino, sviluppa sistemi propulsivi innovativi con ugelli 3D-printed dotati di sensori integrati, capaci di abilitare manutenzione predittiva e manovre agili, con applicazioni tanto nello spazio quanto nella difesa.
Con sede negli USA, CUS-GNC sviluppa soluzioni di autonomia basate su AI per il pilotaggio satellitare, riducendo la dipendenza dal controllo a terra e aprendo la strada a missioni complesse come rendez-vous, docking e operazioni lunari.
Infine, la salernitana Hightek sviluppa invece tecnologie integrate di gestione dei disastri naturali basate su dati aerei e satellitari, consentendo alle organizzazioni di prendere decisioni informate e intervenire rapidamente nelle situazioni di emergenza.
Le nove startup hanno avuto accesso a un programma di accelerazione della durata di 4 mesi, e ormai in conclusione, presso OGR Tech, hub per l’innovazione di OGR Torino. Il programma è sostenuto dalle agenzie spaziali ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ed ESA (Agenzia Spaziale Europea), parte del board scientifico di Takeoff. In questi mesi, le nove startup hanno lavorato allo sviluppo di progetti pilota con i corporate partners e alla validazione industriale delle proprie tecnologie.
Inoltre, le realtà più promettenti potranno accedere a un ulteriore investimento, a conferma dell’impegno di Takeoff nel sostenere la crescita delle migliori startup anche nella fase post-accelerazione.