Afeela, l’auto di Sony continua a vedersi al CES e non su strada. Annunciata la SUV ma che fine ha fatto la berlina?

Afeela, l’auto di Sony continua a vedersi al CES e non su strada. Annunciata la SUV ma che fine ha fatto la berlina?

D’accordo, ormai le auto sono concentrati tali di tecnologia che è persino ovvio trovarle al CES, la più grande fiera sull’elettronica di consumo, ma per alcune si è creato il paradosso che si vedono solo in occasione della vetrina di Las Vegas e mai su strada. È il caso di Afeela, l’auto elettrica secondo Sony (sì, il colosso nipponico dei videogames) e Honda presentata nella sua versione definitiva al CES 2023 (ma la Vision-S fu annunciata in realtà al CES20) e ancora in attesa di un debutto ufficiale sulle strade. Nel mentre, però, i due partner giapponesi hanno alzato il velo sulla Prototype 2026, la concept della Suv che seguirà il primo modello annunciato, ovvero la berlina.

afeela ces2026

Afeela, auto hi-tech ma ritardatarie?

Per vedere quella che al CES22 era nota col nome in codice Vision-S 02 in strada, però, bisognerà attendere altri due anni, il 2028. Anche la berlina Afeela 1 però non ha ancora iniziato a macinare km nonostante siano passati ormai sei anni dalla presentazione ufficiale. Risulta comunque imminente, almeno negli USA: le prime consegne sono previste nei primi mesi del 2026 per la versione di punta Signature (da 102.900 dollari), mentre per l’edizione Origin (da 89.900 dollari) bisognerà attendere il prossimo anno. E l’attesa, insomma, continua.

afeela concept suv ces26
Al CES2026 Sony ha svelato la Prototype 2026

Tornando invece al nuovo modello, Prototype 2026, evoluzione della Vision-S 02 intravista a Las Vegas quattro anni fa, sarà, esattamente come la berlina, ricca di tecnologia e AI di bordo, con telecamere e i sensori Lidar integrati sulla carrozzeria per la guida autonoma. Come detto, bisognerà attendere almeno due anni per vederla su strada, dunque inutile soffermarsi su dotazioni e canoni estetici dal momento che da qui al debutto saranno stravolti. Considerata però la crisi in cui versa l’auto elettrica si comprende perché Sony e Honda non vogliano pigiare sull’acceleratore.