
ROMA – Infrastrutture al collasso, rischio idrogeologico, sanità ai minimi storici, niente di tutto questo ha fatto desistere il consiglio dei Ministri dal varare l’ennesimo decreto sulla sicurezza che introduce nuove norme e inasprisce le pene per i reati compiuti contro pupazzi antropomorfi. Inoltre verrà istituita una nuova task force, attiva sul campo a proteggere le figure più sensibili, come Topo Gigio, il Gabibbo e Uan mentre contemporaneamente verranno predisposti corsi di autodifesa personale in costume in tutta Italia a partire dai punti nevralgici.
Ancora una volta, le parole del Governo rassicurano i pupazzi: “Non lasceremo solo nessuno, specialmente se madre, cristiano, con un costume di spugna addosso, indossa un papillon, difende i cittadini, sta sempre dalla parte delle forze dell’ordine e odia la magistratura”.
Tra i nuovi reati introdotti, il maltrattamento di pupazzi antropomorfi con l’aggravante della tortura, lo stalking verso i fantocci, l’introduzione dei reati di abbandono e oltraggio a pubblico ufficiale verso i pupazzi che ricoprono ruoli di tutori della legge come i Paw Patrol, o gli ispettori Gadget e Basettoni. Inoltre verrà punita l’occupazione di pupazzi incustoditi con pene che potranno arrivare fino a 3 anni di reclusione.
Questo decreto, conosciuto come decreto Belandi o più comunemente DL Besughi, segue la gloriosa scia degli ultimi predisposti, come il Decreto Caivano, il decreto “Rave”, il decreto “Cutro”, tutti legati all’ondata emotiva scaturita da fatti di cronaca nera o comunque a forte impatto emotivo. E come sempre ignorando il fatto che non ci siano i soldi per attuarlo.
Vittorio Lattanzi
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