La Luna è asimmetrica e si può percepire questa forma irregolare con potenti telescopi, oppure con le foto delle missioni spaziali. Ad esempio, quella cinese Chang’e-6 che sta analizzando alcuni campioni lunari raccolti dal lato nascosto del satellite. Parliamo di polvere del bacino Polo Sud-Aitken, alcuni frammenti sono stati riportati sulla Terra nel 2024.
Rivelano differenze isotopiche importanti, legate a un impatto gigantesco del passato, capace di creare l’asimmetria, ovvero rimodellare la composizione interna della Luna. La sua forma irregolare è stata notata nel 1959 con le prime immagini. La parte visibile è ricca di mari basaltici scuri e pianure, il lato opposto invece è caratterizzato da crateri.
Il bacino Polo Sud-Aitken risulta il più grande cratere d’impatto del Sistema Solare, che ci sia stato il corpo di un altro corpo celeste impattante è ancora una teoria ma tra le più seguite nel mondo scientifico. Uno studio complesso per la difficoltà di prelevare campioni fisici dal lato nascosto della Luna, ma Chang’e-6 è riuscita a raccogliere anche pochi frammenti preziosi.

Si progetta da anni lo stanziamento e l’esplorazione umana del bacino Polo Sud-Aitken sulla Luna, un’area plasmata da un impatto esterno che ha lasciato tracce chimiche indelebili
La missione spaziale cinese è riuscita a confrontare i materiali di entrambi gli emisferi lunari. Alcuni campioni furono portati dalle missioni Apollo. Ferro e potassio hanno attirato l’attenzione dei ricercatori. Il bacino Polo Sud-Aitken presenta variazioni isotopiche non riconducibili ad attività vulcanica ma a una forte energia improvvisa capace di vaporizzare parte del mantello lunare. Questo evento può aver avuto anche minime ricadute sulla Terra o attorno al nostro pianeta?
Vediamo che cosa scrivono gli autori dello studio: “Sebbene i processi magmatici possano spiegare i dati sugli isotopi del ferro, gli isotopi di potassio necessitano di una fonte del mantello con una composizione isotopica di potassio più pesante sul lato lontano rispetto a quello vicino. Questa caratteristica è molto probabilmente il risultato dell’evaporazione del potassio causata dall’impatto che ha formato il bacino di Aitken-Polo Sud, dimostrando la profonda influenza di questo evento sulle profondità della Luna. Questa scoperta implica anche che gli impatti su larga scala siano fattori chiave nella formazione del mantello e della composizione della crosta”.
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