Dal 1° aprile 2026, per “esigenze economiche di sostenibilità degli investimenti connessi all’incremento del traffico dati”, il costo mensile di alcune offerte di linea fissa TIM aumenterà di un importo compreso tra i 2 e i 2,99 euro al mese, Iva inclusa. Lo comunica l’azienda qui.
Gli altri rincari TIM in arrivo
E non è la sola notizia che non farà piacere agli utenti TIM. L’azienda infatti comunica pure che sempre dal 1° aprile 2026 il costo mensile di alcune offerte linea fissa aumenterà di importo di 5 euro al mese, Iva inclusa. Qui la comunicazione.
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Infine, dalla medesima data il costo mensile per avere la copia della fattura in forma cartacea, ove previsto contrattualmente per i clienti Internet di rete fissa, passerà da 4,95 a 5,99 euro, IVA inclusa.
I clienti che non intendano accettare le variazioni contrattuali hanno il diritto di recedere dal contratto o di passare ad altro operatore senza penali né costi di disattivazione dandone comunicazione entro il 30 aprile 2026.
Come recedere
Il diritto di recesso senza penali né costi di disattivazione può essere esercitato chiamando il Servizio Clienti 187, facendone richiesta dall’Area Clienti MyTIM (previa registrazione), scrivendo all’indirizzo TIM – Servizio Clienti – Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma) o tramite PEC all’indirizzo disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it o recandosi in un negozio TIM (per l’elenco dei negozi TIM controllare su https://www.tim.it/negozi-tim o chiamare gratuitamente il Servizio Clienti 187).
Per l’invio tramite posta o PEC, è necessario allegare una fotocopia del documento d’identità del titolare del contratto e specificare nell’oggetto della comunicazione: “Modifica delle condizioni contrattuali”.
Il cliente dovrà inviare suddetta comunicazione anche se intende passare ad altro operatore senza penali né costi di disattivazione, specificando nella stessa che il passaggio ad altro operatore viene effettuato per “Modifica delle condizioni contrattuali”.
Se sulla linea sono in corso pagamenti rateali per l’acquisto di apparati o servizi (es. telefoni, modem, TV, contributo attivazione, etc.), il cliente potrà continuare a pagare le rate residue fino alla scadenza contrattualmente prevista o decidere di saldare l’importo ancora dovuto in unica soluzione, specificando tale ultima richiesta nella comunicazione di recesso od anche in un momento successivo, contattando il Servizio Clienti 187.
Ricordiamo inoltre che, se il cliente ha apparati in noleggio o in comodato d’uso, dovrà restituirli a TIM secondo quanto previsto dalle condizioni economiche e contrattuali sottoscritte al momento dell’adesione all’offerta. Nel caso in cui l’offerta abbia un vincolo temporale di permanenza (es. perché ha beneficiato di offerte promozionali), non verranno addebitati gli importi contrattualmente previsti in caso di cessazione anticipata.