Auto, novità per i furbetti che non rispettano i richiami delle Case. Via libera a rottamazione di quelle sottoposte a fermo

Auto, novità per i furbetti che non rispettano i richiami delle Case. Via libera a rottamazione di quelle sottoposte a fermo

Sta per essere acceso il database nazionale delle auto richiamate e non sistemate, pur in presenza di interventi correttivi imposti dalle case automobilistiche. Con decreto del direttore generale della Motorizzazione civile è stato infatti istituito l’elenco telematico previsto dall’art. 80 bis del nuovo Codice della strada che impone alle Case automobilistiche l’obbligo di inserire in tale database i dati relativi alle vetture richiamate non portate in officina per gli intervento di messa in sicurezza, dopo 24 mesi dall’avvio della campagna di richiamo.

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L’elenco in quesitone acquista efficacia entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto (avvenuta lo scorso 19 dicembre), quindi entro il prossimo 17 febbraio, e sarà consultabile dai cittadini attraverso il Portale dell’automobilista o mediante apposita applicazione mobile. Gli automobilisti che pur avendo ricevuto la notifica di obbligo del richiamo non ottempereranno finiranno in una sorta di black list che include le auto non sicure.

Semaforo verde alle auto da rottamare

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entra in vigore la legge n. 14/2026 (DDL n. 1431) che apporta “Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, e altre disposizioni in materia di cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo”.

Si stima che, a partire da oggi, 4 milioni di auto fantasma potranno essere finalmente radiate e rottamate, e di queste 1 milione di veicoli “carcassa” potrà andare incontro alla demolizione, liberando strade e terreni. Fino ad ora le auto sottoposte a fermo amministrativo venivano “congelate”, rimanendo inutilizzabili e col divieto di cancellazione dai pubblici registri , ma questo ha portato alla crescita nelle città di vetture abbondonate per anni in strada o su terreni, con un incremento del degrado urbano e dell’inquinamento.