Bambina afghana si toglie il burqa e spuntano dieci milioni di euro per le scuole italiane 

Vela (TA) – Continua a far discutere il Dl scuola appena varato dal governo. Uno dei provvedimenti più controversi è il divieto di indossare il burqa in aula, con multe fino a 1.000 euro per i trasgressori. Le opposizioni contestano l’utilità di questa misura, visto che si stima che in Italia riguardi meno di 500 bambine; l’esecutivo lo trova comunque un numero sufficiente per costruirci sopra l’ennesima campagna d’odio.

Un evento recente però sembra smentire i detrattori. In una scuola elementare pugliese infatti la discussa norma ha fruttato un guadagno insperato, anche se l’esatta dinamica degli eventi è ancora da chiarire e l’unica cosa certa è che i soldi non saranno utilizzati per migliorare la qualità dell’istruzione.

Seguendo le indicazioni del governo, le maestre avevano predisposto una cesta all’ingresso delle classi in cui le bambine giunte a scuola con il burqa dovevano depositarlo. Non è ancora chiaro cosa sarebbe stato fatto con i veli requisiti, anche se Meloni e Tajani hanno avuto un’idea brillante sul loro utilizzo per salvare capra e cavoli: distrarre la società civile senza offrire una soluzione ai veri problemi del Paese.

Nella cesta era finito un solo burqa, appartenente a una profuga afghana rimasta orfana, e che rappresentava l’unico ricordo della sua famiglia. La bambina l’aveva lasciato a malincuore nella cesta, dove era rimasto anche dopo la fine delle lezioni, in attesa che si capisse cosa farne di questa pericolosissima minaccia ai valori cristiani, si intende la bambina, ovviamente.

La mattina dopo però, a sorpresa, il burqa era sparito e al suo posto nella cesta erano stati trovati circa 20.000 euro in monete da uno, due e (soprattutto) tre euro. Analoghe apparizioni di denaro erano poi state segnalate anche in altre scuole in cui si era effettuata la raccolta dei veli islamici.

Il Ministro dell’Istruzione Valditara ha prontamente istituito una commissione di inchiesta per fare piena luce sull’accaduto. Dopo un’analisi approfondita della vicenda, gli esperti hanno ipotizzato l’apparizione di una fatina dei burqa, una creatura fantastica simile alla fatina dei denti.

Il governo comunque sta cercando di quantificare l’entità di questi regali inattesi. Il ministro dell’Economia Giorgetti ha stimato che si tratti di una cifra vicina ai centomila miliardi di euro ma, come dimostra il recente sforamento del tetto del 3% che l’ha colto di sorpresa, sembra che i calcoli finanziari non siano il suo forte.

Secondo una valutazione più accurata, ottenuta con una calcolatrice ricevuta in omaggio con una copia de La Verità, si tratterebbe invece di circa 10 milioni di euro, comunque una cifra più che ragguardevole. Valditara e il governo stanno quindi decidendo cosa fare di questo inatteso tesoretto. Scartata l’ipotesi di dotare di climatizzatori le aule miracolate, si sta vagliando invece una misura molto più utile, l’acquisto di un milione di crocifissi, anche se il Ministro dei Trasporti Salvini avrebbe proposto un’ipotesi alternativa: “Se vi avanza qualcosa io avrei un ponte da costruire”.

Andrea Michielotto

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