Il decreto che introduce un bonus da 55 euro per le famiglie economicamente più fragili resta in sospeso, in attesa delle verifiche del ministero dell’Economia sulle coperture necessarie. Il nodo principale non riguarda tanto l’aiuto diretto ai nuclei familiari quanto il taglio degli oneri di sistema e i sussidi destinati alle imprese energivore. Il via libera definitivo potrebbe richiedere ancora alcune settimane, anche perché alcune norme rischiano di essere riviste dagli uffici dell’Unione europea che vigilano sugli aiuti di Stato. Ma ecco, se andasse in porto, come potrebbe funzionare la misura.
Bollette, che cosa prevede il provvedimento?
Il provvedimento prevede un contributo di 55 euro netti per le famiglie con Isee fino a 15mila euro, soglia che sale a 20mila euro in presenza di quattro figli. La platea stimata è di circa 4,5 milioni di famiglie, per un costo complessivo di 250 milioni di euro, come si legge su Quotidiano Nazionale. La parte più delicata del decreto riguarda la revisione degli oneri di sistema. Il ministero guidato da Pichetto Fratin aveva ipotizzato di distribuire nei prossimi anni i vecchi incentivi destinati agli impianti rinnovabili, ottenendo così un risparmio immediato sulle bollette. Il recupero sarebbe avvenuto in futuro, quando il valore di quegli incentivi si sarebbe ridotto con l’obiettivo di alleggerire una componente che oggi incide per circa il 25% sulle bollette di famiglie e imprese.
La soluzione individuata prevedeva la cartolarizzazione dei crediti tramite Cassa Depositi e Prestiti, che avrebbe emesso titoli obbligazionari per trasferire risorse alla Cassa per i servizi energetici e ambientali, consentendo così di ridurre gli oneri con un tasso di interesse contenuto, grazie alla natura sicura dei crediti. Il beneficio atteso era una riduzione di almeno il 10% degli oneri a carico di famiglie e imprese. Tuttavia, l’operazione richiede coperture adeguate e ulteriori approfondimenti tecnici. Al momento non è possibile prevedere quando il provvedimento sarà sbloccato, anche se famiglie e imprese auspicano tempi rapidi.