Brand-Cross compie un passo deciso verso la produzione audiovisiva. L’agenzia creativa guidata da Emanuela Cavazzini e Roberto Bosatra inaugura una divisione interamente dedicata ai contenuti generati con l’Intelligenza artificiale, un investimento che consolida la sua vocazione all’innovazione e apre una nuova fase nella sperimentazione visiva.
A firmare la direzione artistica è Dario Piana, tra i registi pubblicitari italiani più noti. Al suo fianco, Anima Studios, realtà AI-native specializzata in soluzioni filmiche avanzate, responsabile dell’intero impianto tecnico.
Un ponte tra cinema e algoritmi
La nuova unit nasce con l’idea di integrare le potenzialità dell’AI senza sacrificare la grammatica del cinema. Non un rimpiazzo, ma un’estensione del linguaggio visivo. Lo racconta bene il video che accompagna il lancio: «Tutti possono avere gli strumenti, ma per creare armonia ed emozione la differenza la fa il talento di chi dirige».
Cavazzini e Bosatra insistono su un punto: la tecnologia, da sola, non basta. «L’AI apre orizzonti creativi impensabili, ma senza una regia competente, capace di conoscerne limiti e potenzialità e di tradurre un’idea in uno shooting-board proprietario e cinematografico, il rischio è ottenere un prodotto incompiuto», spiegano, come si legge su Engage.
Un approccio che si inserisce nel percorso già avviato da Brand-Cross con progetti culturali come Il mondo di Leo e Un nome che non è il mio per Rai Kids, e che ora viene messo a disposizione anche per produzioni televisive e campagne pubblicitarie.
La visione di Piana sull’AI
Per Piana, l’Intelligenza artificiale è un alleato potente, ma richiede una mano esperta per essere governata: «Il mio ruolo è assicurare coerenza e cura cinematografica in ogni elemento visivo, garantendo fedeltà fotografica e attenzione al dettaglio», racconta al magazine.
Sul fronte tecnico, Anima Studios porta un workflow proprietario pensato per mantenere il controllo su luce, immagini ed effetti lungo tutte le fasi di produzione. «L’innovazione non sta solo negli strumenti, ma nel modo in cui li governiamo», sottolinea il co-founder Florin Smolevschi.
Lo studio ha già ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui la selezione alla 17ª edizione di Asvoff – A Shaded View on Fashion Film, confermando la solidità del proprio approccio AI-driven.