Con la chiusura del collocamento del BTP Più da via XX Settembre, sede del ministero dell’Economia e delle Finanze, hanno anche ufficializzato i tassi cedolari del nuovo titolo di Stato.
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Il rendimento del BTP Più
Come anticipato da alcune indiscrezioni di stampa, dato il mutato scenario economico, il titolo di Stato destinato ai piccoli investitori offrirà infatti un rendimento annuo del 2,85% lordo per anno nel primo quadriennio, e del 3,7% lordo annuo nel secondo.
Si legge infatti nella nota del MEF: “I tassi cedolari definitivi del BTP Più, in considerazione delle condizioni di mercato, sono rivisti al rialzo rispetto ai livelli annunciati lo scorso 14 febbraio”:
- 3,70% per il 5°, 6°, 7° e 8° anno (invece di 3,60%)
- 2,85% per il 1°, 2°, 3° e 4° anno (invece di 2,80%)
Attenzione per chi lo acquista sul secondario
Per i ritardatari, c’è da appuntarsi che sul mercato secondario non troveranno titoli contrassegnati dal codice ISIN IT0005634792 che i BTP Più hanno avuto per tutta la durata del collocamento.
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Questo perché, come ricordato più e più volte su queste pagine, la caratteristica principale del BTP Più è conferire a chi lo ha acquistato al lancio l’opzione di rimborso anticipato alla fine del quarto anno, dell’intero capitale investito o anche solo di una sua quota. Tale opzione viene meno al di fuori da tale periodo perciò anche l’ISIN sarà differente.
Com’è andato il collocamento?
Gli ordini hanno totalizzato circa 14,9 miliardi di euro durante il collocamento terminato circa 50 minuti fa. Quest’oggi le sottoscrizioni sono state di circa 1,096 miliardi di euro. Nei quattro giorni precedenti erano state pari a 13,8 miliardi di euro. In particolare, lo strumento finanziario per la platea retail il primo giorno ha raccolto 5,6 miliardi di euro, il secondo 3,7 miliardi di euro, il terzo 2,8 miliardi di euro e il quarto 1,7 miliardi di euro.