Un lavoro come tanti, ma neanche troppo. In Bus World, simulatore disponibile su console e PC, il gamer veste i panni di un guidatore di autobus incaricato di portare le persone a destinazione, una fermata dopo l’altra. Sono diversi i titoli che nel tempo hanno riunito una nicchia di gamer e appassionati. Si tratta di un divertimento lento, paziente, senza troppe pretese lato gameplay. In alcuni casi bisogna essere davvero abili nella guida, in altri – è il nostro – il sistema è parecchio magnanimo con chi non è proprio un esperto di manovre su mezzi pesanti.
Bus World, la recensione
Per rendere le cose più dinamiche gli sviluppatori di Bus World – la software house è KishMish Games – hanno deciso di inserire mappe estreme, per sfidare il gamer su percorsi pericolosi, in contesti da brividi. Ad esempio, dovremo guidare per portare in salvo le persone dopo un disastro nucleare e bisognerà affrontare la fase di emergenza immediatamente successiva all’eruzione di un vulcano.

Gli scenari saranno anche più ordinari e gestibili proprio per accontentare tutti. A livello di gameplay dobbiamo tuttavia riscontare una certa legnosità dei veicoli. Non sono mezzi su cui il livello di personalizzazione e controllo è così alto, ma per un titolo indie si attesta comunque sulla sufficienza.

A livello di direzione artistica i modelli poligonali sono abbastanza acerbi. Gli scenari, urbani o naturali, sono acerbi, freddi e privi di vitalità. Tra le parti meno riuscite c’è anche quella dei passeggeri, NPC fatti con lo stampino che salgono a bordo in maniera robotica. A livello di traffico le strade non ci porteranno ad affrontare chissà quale stress: le auto in circolazione sono davvero pochissime.

Come simulatore Bus World fa quello che può, con difetti visibili e una grafica che appartiene a qualche generazione fa. Per gli appassionati del genere può valere comunque come un’opzione, in particolare per chi vuole saggiare le proprie abilità di guida in condizioni d’emergenza.