Tante città applicano materiali autopulenti e anti-sporco sulle strade e anche sui selciati. Una dimensione del lavoro urbano anti-spreco e inquinamento, allo stesso tempo. Soluzioni di questo tipo crescono per più dimensioni, ce lo racconta Bioengineer. Il minerale di dolomite è la componente chiave di un cemento autopulente a base di ossicloruro di magnesio, sviluppato da un team di ricercatori. I loro nomi sono Rodríguez-Alfaro, Torres-Martínez e Luévano-Hipólito.
Il cemento a base di dolomite riesce arespingere sporco e contaminanti con una reazione fotoindotta. Sfrutta l’esposizione a umidità e raggi ultravioletti del sole per decomporre i residui organici. In genere, molti materiali esposti all’aria si ripuliscono con l’acqua piovana. Il cemento a base di dolomite dà alle piogge naturali un potere più forte di pulizia delle superfici, riducendo così la necessità di impiegare detergenti chimici. Un materiale non solo autopulente ma anche resistente e duraturo, è stato pensato per le costruzioni sostenibili, urbane e edilizie.

Borghi storici e città turistiche più puliti e sostenibili grazie al cemento autopulente: contro muffe, sporco e impronta di carbonio. Per Rodríguez-Alfaro e Luevano-Hipólito l’evoluzione non è finita
Il cemento autopulente è stato testato su diverse tipologie di degrado superficiale, ad esempio le muffe e gli accumuli di sporco. I costi di manutenzione e pulizia risultano dimezzati, ed è un fattore importante con i cambiamenti climatici in corso ma anche fenomeni di inquinamento degradanti mura e superfici.
La dolomite è una materia prima locale disponibile, il suo utilizzo riduce l’impronta di carbonio. Può essere sfruttata tanto dalle grandi città che dai borghi e dai paesi con palazzi caratteristici o in ricostruzione. I ricercatori vogliono andare oltre allo sviluppo del nuovo cemento autopulente e far crescere applicazioni e innovazioni.
Il prossimo passo sarà lo studio di variabili dell’interazione tra ossicloruro di magnesio e dolomite, lo studio di additivi e il miglioramento di resistenza e autopulizia. Rodríguez-Alfaro e Luevano-Hipólito parlano di una svolta nell’edilizia significativa e verso la sostenibilità. In fondo, costruire non significa soltanto mettere su palazzi, case e architetture belle, ma anche che non danneggiano l’ambiente e lo aiutano a mantenersi pulito. Il cemento autopulente potrà essere utilizzato anche in contesti residenziali, commerciali, domestici e scolastici.
Cemento autopulente di nuova generazione: cosa rende speciale la formula alla dolomite è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace
