Ha reso pop un settore – la robotica – che fino a qualche anno fa era tenuto un po’ da parte nel dibattito tecnologico. Boston Dynamics, società acquisita da Hyundai nel 2021 per oltre 1 miliardo di dollari, è tornata a fare parlare di sè nella presentazione che la casa automobilistica sudcoreana ha fatto al CES in corso a Las Vegas. Con lo sviluppo tecnologico formidabile che c’è stato in ambito AI gli umanoidi possono servire a vari scopi. E per il momento Boston Dynamics non sta guardando al B2C.

Atlas, che ci farà Google?
Dopo più di dieci anni di sviluppo, test e video divenuti meme sui social, Boston Dynamics ha annunciato che Atlas, l’ultimo esemplare di robot, è in fase di produzione. Sarà impiegato dalla stessa Hyundai presso lo “Hyundai Motor Group Metaplant America” entro il 2028 per attività di sequenziamento e per costruire fabbriche intelligenti.

Le aziende automotive – Tesla in primis – hanno da tempo puntato e investito sulla robotica. “Atlas riduce il carico fisico umano svolgendo attività a rischio più elevato – ha spiegato Hyundai – creando le premesse per la commercializzazione dei robot e un ambiente collaborativo tra esseri umani e robot stessi”. Ci vorranno comunque alcuni anni prima di delegare compiti sempre più specifici a queste macchine.

Intanto Google DeepMind starebbe già ricevendo alcuni modelli di Atlas. La divisione della Big Tech li sta potenziando grazie alle proprie tecnologie di Intelligenza artificiale. Il CES è stato il luogo in cui i colossi del settore hanno ribadito che uno dei filoni dell’AI riguarda proprio la Physical AI, concetto ribadito a Las Vegas dal Huang, il Ceo di Nvidia.